martedì 15 settembre 2009

Solitudine

 
 
Oggi in ufficio, durante la pausa, con alcuni colleghi è nata una discussione, a tratti anche accesa, sulla solitudine. A questo proposito non scriverò ora il mio pensiero, forse, chissà, lo farò in seguito. Al momento prendo in prestito una incantevole frase scritta da un poeta veneziano, Mauro Stefani, sui muri della trattoria di Bepi a Venezia. Certo non risolve nè spiega compiutamente un "sentire" così diffuso quanto variegato nel modo di interpretarlo e viverlo di ognuno ma, certamente, sintetizza  l'atteggiamento mentale più diffuso.

"Solitudine non è essere soli: è amare gli altri inutilmente"
 
La solitudine è uno stato d'animo da bandire? E' una opportunità? 
Un po' uno un po' l'altro?
E' condizione fisica o interiore? E' ricercata o subita? E' temporanea o stabile?
Ma...è solitudine o isolamento?
Nella nostra società ha un'accezione positiva o negativa?

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