martedì 6 ottobre 2009

Considerazioni su Lisbona

Stasera, con un'amica e col sottofondo musicale dei Madredeus, riguardavo le foto di Lisbona, scattate oramai nel lontano 2006. Non ho potuto fare a meno di ricordare, di rispolverare la "saudade", quell'alchimia di nostalgia e speranza nel futuro, dolce malinconia si potrebbe definire, che ognuno di noi ha provato almeno una volta nella vita, e che Lisbona riesce a trasmettere in maniera particolare.

Lisbona  è la città dei contrasti, in lei coesistono vecchio e nuovo, la città povera e fatiscente insieme a quella moderna e tecnologica, l’Alfama e il ponte Vasco de Gama. Qui, per strada, trovi vicini il plastificatore di tessere e il lustrascarpe. La mia impressione  però è che il nuovo stoni  e che, sia per  il modo di vivere  che  per l’architettura urbana,  nel visitatore prevalga la sensazione di tornare indietro di almeno 30 anni.. Perlomeno, io l’ho vissuta così.

Lisbona non è una bella città, è di più, è magica,  è un luogo da vivere, meglio, da osservare e  “sentire”,  è un’esperienza, una bella esperienza, è un esempio dell’essenza della vita stessa..
Qui tutto è essenziale: gli alberghi, i palazzi, i negozi..

E la gente? I  lisbonesi sono molto semplici, aperti,  disponibili, difficile incontrare persone così.
Nel centro di Lisbona  basta avere una  guida turistica in mano e la gente ti viene incontro, ti aiuta, addirittura fa un pezzo di strada con te  se sei in difficoltà.
Chiudo queste brevi considerazioni evitando di scrivere  di monumenti o arte (di questo è piena la rete) bensì sintetizzando il mio amore per questa città così:

Amo Lisbona perché:
-passeggiare al Bairro Alto e al Chiado mi ha  avvicinato  a Pessoa, uno dei miei autori preferiti, e ad Amalia Rodriguez, la regina del fado (un insieme di tristezza, passione, pianto e speranza) che qui è nata
-girare e perdersi nell’Alfama o nel quartiere di S. Caterina è malinconico ma  anche allegro perchè lì   le donne parlano da una finestra all’altra e i bambini giocano  per strada
-con le sue sette colline, è come andare sulle montagne portoghesi, avrebbero dovuto chiamarle così quelle russe!
-senti la musica per strada: le note struggenti del fado catturano e mettono in contatto con la propria anima, inespressa poichè normalmente sepolta sotto mille sovrastrutture
-le vie  sono coloratissime 
-qui  puoi guardare con interesse e curiosità  i palazzi, le facciate, gli azulejos anche senza sapere nulla di arte
-il tram, soprattutto il mitico 28,  si inerpica in vicoli talmente stretti che sfiora le facciate delle case e per passare a volte deve aspettare che i vecchietti si alzino dalle loro sedie
-se il tram è bloccato da un'auto tutti scendono per aiutare l'autista a spostarla 
-qui ho imparato ad apprezzare il baccalà
-i pasteis ( i pasticcini alla crema)  di Belem sono unici
-qui le giornate sono più lunghe e il Tago al tramonto sembra il mare

Poesia degli innamorati in pellegrinaggio:
A Lisbona non possono venire che amanti felici.
Quelli appena in dubbio, o sfiorati dall'ala di un incerto destino,
quelli dilaniati da altri ricordi,
quelli affamati dal corpo l'uno dell'altro,
quelli che vivono di nostalgia,
quelli con lo sguardo remoto
e dalle mani inerti,
quelli che sperano oltre l'irragionevole,
quelli dagli occhiali d'oro e dalle molte fotografie,
quelli non devono venirci.
L'Oceano con il Tago non fa per loro.
E il mesto crepuscolo.
E la sospesa tristezza azzurra e bianca
d'angoli smussati dal vento e dai sospiri.




Non sempre sono uguale in ciò che dico e scrivo.
Cambio,ma non cambio molto.
Il colore dei fiori non è lo stesso quando c’è il sole
o quando passa una nuvola
o quando entra la notte
e i fiori sono del colore dell’ombra
Ma chi guarda si accorge che sono gli stessi fiori.
Per questo quando sembro non concordare con me stesso,
osservatemi bene:
se ero girato verso destra,
ora mi sono girato verso sinistra,
ma sono sempre io,fermo sui miei piedi.
Sempre lo stesso,grazie al cielo e la terra
e ai miei occhi e ai miei orecchi attenti
e alla mia chiara semplicità di anima….

(F. Pessoa) 

Lisbona di notte da te.
Lisbona di notte - foto di Angelo Greco
 

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