lunedì 12 ottobre 2009

Omaggio a Fernanda Pivano

RICORDO di FERNANDA PIVANO



 12 Ottobre 2009
Palazzo Tursi, ore 17.30

Giorno di Genova e di Colombo

La Signora che scoprì l'America
Nanda, Hemingway e il cinema

Un genovese scoprì l’America nel 1492. Ma c’è anche una signora genovese che ne scoprì la letteratura e contribuì più di chiunque, nel secondo dopoguerra, a diffonderne la cultura.

Tra le celebrazioni del 12 ottobre, il Comune di Genova ha inserito un omaggio a Fernanda Pivano,
la ‘Signora che scoprì l’America’ (fortunata definizione del circolo “I Buonavoglia” per la festa offerta dalla città nel 1997) puntando su due elementi, la traduzione e l’amicizia con Hemingway, bandito in Italia dalla cultura fascista, e la conoscenza che di Hemingway diffuse il cinema.

Nell’incontro, previsto a Palazzo Tursi il 12 ottobre, introdurranno Francesco de Nicola, Facoltà di Lingue e Marco Salotti, Facoltà di Lettere dell’Università di Genova, coordina Margherita Rubino, presidente de “I Buonavoglia”.

Con la sua traduzione dell’Antologia di Spoon River uscita nel 1943, quando in Italia ancora quasi nessuno la conosceva, Fernanda Pivano rivela un volto inedito della società americana: quello delle cittadine dell’ovest abitate da uomini che dietro il conformismo puritano, raccontano le loro storie di vizio e di corruzione, di egoismo e di ipocrisia. Dell’esistenza di questo straordinario libro di poesia Pivano era stata informata da Cesare Pavese, al quale va dunque il merito, con Elio Vittorini, di aver avviato quell’importante compito di far conoscere agli Italiani un’immagine degli Stati Uniti fuori del mito e finalmente vicina alla periferica ma dominante realtà della più avanzata società consumistica. Segue la traduzione e diffusione dei romanzi di Ernst Hemingway, a cominciare da Addio alle armi, la cui prima versione cinematografica, a firma di Frank Borzage con Gary Cooper (1933) non era circolata in Italia, causa la censura fascista verso tutto ciò che si legava all’America. Più fortunata la versione di Charles Vidor, con Rock Hudson (1957), ma negli anni cinquanta lo sdoganamento di cultura e arte e cinema USA era ormai cosa fatta, grazie a Pavese, Vittorini e Pivano. La triangolazione Pivano – Hemingway – Genova ha qualche punto  di appoggio sorprendente, di cui si dirà nelle due relazioni.

L’incontro, aperto agli studenti universitari, sarà concluso dalla proiezione di spezzoni delle due versioni di Addio alle armi a cura di Marco Salotti.


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