mercoledì 25 novembre 2009

Paolo Fresu: dentro la Sardegna, la musica e il jazz

Paolo Fresu: dentro la Sardegna, la musica e il jazz

“I suoni erano nella mia infanzia già a cinque sei anni. Prima erano quelli del vento, dell’acqua, delle foglie delle querce che, insieme ai belati delle pecore, riempivano le mie giornate in campagna. Poi erano quelli dell’armonica a bocca e della chitarra che provavo a strimpellare.” 




Tutto parte dalla Sardegna, dalla piccola Berchidda, ma è la musica, o meglio il jazz, il vero protagonista di questo libro autobiografico di Paolo Fresu. Jazzista classe ’61, racconta in questa lunga intervista l’infanzia nella banda, la scoperta del jazz grazie a Clifford Brown, le lezioni di tromba a Siena con il grande Enrico Rava, i concerti in giro per il mondo...E di quella volta che, per troppa timidezza, scappò di fronte all’opportunità di incontrare il suo idolo musicale, il grande Miles Davis. La prima cosa che colpisce è la lontananza del mare. Un luogo comune della Sardegna sono le spiaggie. Invece la Sardegna è anche come un piccolo continente, e, per qualcuno che è di montagna e di campagna, il mare è lontano quasi come è lontano per un milanese. 

L'intervista a Fresu su Wuz

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