sabato 2 gennaio 2010

Fotografia - Henri Cartier Bresson

Henri Cartier-Bresson nasce nel 1908 a Chanteloup, Seine-et-Marne.
Dopo aver studiato con i surrealisti, trascorre un anno in Costa d'Avorio e, nel 1931, acquista la sua prima macchina fotografica, una Leica 5mm con lente 50mm, che lo accompagnerà durante i suoi viaggi per diversi anni.



Fra il 1931 e il 1939 entra nel mondo del cinema dove lavora con Paul Strand e Jean Renoir..
Durante la Seconda Guerra Mondiale è catturato dai tedeschi ma, dopo due tentativi, nel febbraio 1943 riusce a fuggire .
Nel 1946, il MOMA di New York, credendolo disperso, gli dedica una mostra postuma.
Nel 1947, Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, David Seymour e George Rodger creano la famosa agenzia Magnum.
Negli anni successivi fa innumerevoli viaggi cui dedica molteplici reportage che gli daranno fama mondiale, in India incontra Gandhi, è testimone della nascita della Repubblica Popolare cinese e dell'indipendenza dell'Indonesia, va in Unione Sovietica e ritorna in Cina.
Nel 1974 Henri Cartier-Bresson abbandona la fotografia e si dedica disegno, muore nel mese di agosto 2004.
Biografia più dettagliata su Wikipedia e biografieonline

Sito Web della Fondazione a lui dedicata.


 

Alcune sue frasi celebri: 
"Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà."
"La fotografia è un'azione immediata; il disegno una meditazione"
"Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi ed il cuore. E' un modo di vivere" 

Oggi sono stata a Palazzo Ducale (Genova) a vedere questa mostra dedicata ai due periodi trascorsi da Cartier Bresson nella ex U.R.S.S.

 


  

Henri fu il primo ad avere il  permesso di fotografare la vecchia Unione Sovietica dopo la guerra. Nel 1954, e 19 anni dopo tornando nei medesimi posti, mescolandosi fra la gente comune, riprende col suo obiettivo la vita quotidiana dei cittadini sovietici (in Russia, in Georgia, in Armenia, in Kazakistan ecc.) nei suoi vari aspetti, civile, militare e religiosa. 
La mostra è ben organizzata e, benchè di "solo" 40 pezzi, molto ricca. A mio avviso merita una visita. 



A parte questa foto particolarmente suggestiva e famosa, ve ne sono altre estremamente interessanti o particolari, alcune (come quella qui allegata) sembrano frutto di un fotomontaggio, tipico di Bresson del resto... In una si vedono giovani papà russi, a passeggio su una avenue di Mosca, con in una mano il quotidiano (che leggono) e con l'altra impegnati a spingere la carrozzella (1972).
In un'altra si vede un pascolo con alle spalle un insieme di fabbricati enormi (che contrasto!), in un'altra ancora la pesca nei buchi del  ghiaccio siberiano, insomma, una mostra molto densa, dalla quale emerge un GRANDE Bresson Cartier!

2 commenti:

Arnicamontana ha detto...

ciao Carmen, grazie della visita...ora curioso un po' nel tuo blog alla ricerca delle affinità:-) buona giornata

Carmen ha detto...

Grazie per la visita Arnica, buona serata e...buona settimana:-)

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