venerdì 8 gennaio 2010

Pensieri notturni

 
E' bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce tra quelli che campano di notte. Le persone si perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perchè così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. E' una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile... 
Erri De Luca - Il giorno prima della felicità


Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell'esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d'essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni... 
Italo Calvino - Se una notte di inverno un viaggiatore



Le foto sono scattate da me (con il cellulare) nella mia città, durante l'ultima nevicata.

1 commenti:

Irene ha detto...

abbiamo gusti in comune vedo !!!!
Anche Marquez mi piace, tanto!
matto da legare scrittore come pochi
Cien anos de soledad, ma anche dell'amore e altri demoni... quanto mi fa ridere quel povero pretino che deve esorcizzare la ragazza selvaggia e poi perde la pace lui... lo concia per le feste! irenita

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