mercoledì 31 marzo 2010

Musica jazz - Nicola Arigliano

Un piccolo pensiero per un grande (e simpatico) artista.

È morto la scorsa notte, all'età di ottantasei anni, Nicola Arigliano, cantante e musicista jazz, che ha portato al successo brani come Simpatica, Sentimentale, Un giorno ti dirò, Amorevole, I sing ammore, My wonderful bambina e I love you forestiera


La vita di Arigliano, nato a Squinzano, in provincia di Lecce, si divide tra musica e televisione. I primi dischi datano 1956 e sono 78 giri, per lo più di canzoni napoletane, registrati per la Rca Italiana; con il passaggio al 45 giri, ed alla etichetta Columbia, arriva il primo successo con Simpatica di Garinei, Giovannini e Kramer. Nel 1958 partecipa a ''Canzonissima'' e, successivamente, si fa notare in un programma televisivo dal titolo ''Sentimentale'', condotto da Lelio Luttazzi, al quale partecipa come ospite fisso, insieme con Mina. L'omonima sigla diventa un disco di successo, inciso da entrambi i cantanti in due versioni differenti. Successivamente inizia una lunga e fortunatissima carriera come testimonial pubblicitario. Insieme alla canzone, Nicola Arigliano ha coltivato per tutta la vita la sua grande passione, il jazz, partecipando a festival e a manifestazioni dedicate a questo genere musicale (ad esempio il Festival del jazz del 1959, insieme a Franco Cerri), e si mette in luce con il suo stile da "crooner". Nel 1963 è protagonista di un altro show del sabato sera sulla Rai, ''Il cantatutto'', con Milva e Claudio Villa, in cui si diverte a scambiarsi il repertorio con gli altri due colleghi e ad esibirsi in gag e scenette comiche. Nel 1964 partecipa al Festival di Sanremo con ''Venti chilometri al giorno'' ed al XII Festival della Canzone Napoletana con il motivo Si turnata eseguito in abbinamento con Sergio Bruni. Nicola Arigliano torna sorprendentemente in televisione nel 1977 in alcune puntate di ''Non stop'', una trasmissione Rai di Enzo Trapani dedicata al cabaret. In anni più recenti vince il Premio Tenco (1996),per il suo album''I sing ancora'' e recita al fianco di Enrico Montesano e Mietta nella serie tv ''L'ispettore Giusti'' (1999). Nel 2001 pubblica ''Go man!'', disco registrato dal vivo a Milano, che vede la presenza di alcuni tra i più noti jazzisti italiani: Franco Cerri, Enrico Rava, Gianni Basso, Bruno De Filippi. Renato Sellani e Massimo Moriconi. Nel marzo del 2002, con la band di Ascolese, Arigliano prende parte ai festival jazz di Capodistria (Slovenia) e Fiume (Croazia). Nel 2005, con i suoi ottantuno anni di età, all'epoca è stato il cantante più anziano a partecipare ad un Festival di Sanremo: nell'occasione ha presentato il brano Colpevole (accompagnato da Antonello Vannucchi dei Marc 4 e Franco Cerri), vincitore del premio della critica. La sua ultima esibizione (con l'inseparabile Frank Antonucci alla chitarra, il Reverendo Otis al contrabbasso, Al Ventura alla fisarmonica e Santi Isgrò alla batteria) risale all'8 settembre 2007, in occasione del premio alla carriera che gli ha voluto tributare la sua Squinzano. Saltuariamente si è anche cimentato come attore cinematografico, recitando tra gli altri film La grande guerra e Ultimo tango a Zagarolo





2 commenti:

Lea ha detto...

Un altro "grande" "vecchio" che se ne va, un applauso.
Lea

edio ha detto...

Un bel omaggio a un grande artista !!!
Complimenti

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