giovedì 8 aprile 2010

Arte - il clown

Il portale arte-go ha da tempo predisposto sul sito una bella mostra virtuale sui clown nell'arte a titolo "Clown clownesco".

 The sad clown (non conosco l'autore)

"Nei secoli bui del Medioevo, la sagacia del buffone di corte, avvezzo ad osservare criticamente gli avvenimenti, valse ai giullari di professione un posto di riguardo agli occhi dei signorotti e dei cortigiani, e non era insolito che il buffone avesse qualche potere all' interno delle corti, anche se, apparentemente, veniva dileggiato e schernito da tutti.

Con le farse e con le commedie dotte del Cinquecento umanista, il giullare divenne il vero protagonista del divertimento, almeno fino alla prima metà del XVIII secolo.

Il Seicento fu il secolo della Commedia dell' Arte, con le sue maschere-clowns.

Nel XVII secolo nacquero le prime compagnie attoriali professionali, tra le quali si distinse in Francia quella fondata da Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière.

Qualche decennio più tardi, nacque in Italia la "Commedia d' ambiente" con Carlo Goldoni.

Il teatro però dovette fare i conti con una nuova forma di spettacolo, il circo, che dopo aver visto la luce in Gran Bretagna ebbe un percorso sempre in rapida salita.

I primi tendoni circensi raccolsero tutti quegli improvvisatori che si erano dispersi con la scomparsa della Commedia dell' Arte.

Nel 1770 nacque a Londra il primo circo equestre, grazie agli sforzi e ai risparmi di una vita di Philip Astley, un ex sottufficiale di cavalleria del reggimento dei Dragoni.

Il tendone del circo divenne sempre più "l' incomparabile tendone delle meraviglie" .

All' inizio mancavano all' appello i clowns, così come li conosciamo oggi; ma ben presto gli originari improvvisatori si accorsero dell' opportunità che il circo equestre poteva loro offrire e fecero la loro comparsa sotto i tendoni, dove acquisirono una nuova denominazione, non si sa se coniata da Astley stesso o se ufficializzata direttamente dal pubblico inglese e identica in tutte le lingue: clown, termine di probabile origine basso - tedesca, che nel suo senso più proprio significa "contadino". (continua su arte.go)


Nicola Foote - The Clown

 Joel Rougie - Clown bleu

 da sketchfu.com - tears-of-a-clown

Igor Medvedev - Arlecchino e Colombina

 Igor Medvedev - pescatore

Cynthia J.Egging - The Clown

Steven J.Mulak - Jennifers Clowns

Patti Jo

Stanislav Plutenko - Broken Dreams

 Just Strolling - Myra Evans

Diane Dengel - clown triste

Yuri Macik - Melodia
  Toulouse Lautrec - Sitting clown
 

Marc Chagall - clown con cavallo

 
 Jacob Lawrence - Clown

Renoir - Child with A Toy Clown

E per concludere godiamoci il GRANDE Totò 




7 commenti:

liettapet@gmail ha detto...

Bellissimi questi quadri dedicati al clown!!!! Sai chi può essere molto interessato?keypax, mi pare che sia lui. Per essere sicuri, vai nel mio blog e lo trovi nei commenti, anzi pensandoci bene, forse è un tuo amico.Mi piacciono Chagall con il suo circo e il clown bleu.. a presto Lietta

Anonimo ha detto...

Très beau sujet Carmen, les clowns expriment par le rire ou la tristesse tous les sentiments de l'homme,l'amour,la tristesse,la tendresse,l'ironie,la naïveté et surtout la tendresse.
Si les enfants si sensibles les aiment tant c'est qu'ils sont beaux.
Bisous à toi. Yvon

Cristina ha detto...

Che emozione vedere le diverse rappresentazioni del clown, bel lavoro hai fatto Carmen, complimenti.
Buona domenica. Cristina

lilly ha detto...

Buon giorno Carmen mi chiamo liliana ed ho scoperto per caso il suo blog cercando immagini di pagliacci dai quali il mio amore è affascinato. Credo che il primo quadro sia di una pittrice di nome Brilli. Ho letto che abbiamo molte passioni letterarie comuni e musicali e corde simili nel sentire il mondo attraverso il cuore. Sono un pò cittadina un pò langhetta ma amo molto la sua magica terra. Grazie per le belle cose che ci mostra.

Carmen ha detto...

Benvenuta Liliana, felice di conoscerti così come di leggere che abbiamo molte "passioni" comuni. Per caso hai anche tu un blog?
Ti auguro un magnifico weekend!

lilly ha detto...

Buona sera Carmen purtroppo in materia informatica ammetto la mia ignoranza abissale. Son rimasta fedele alla penna e calamaio!
Il computer è per me un oggetto ostico ma ci si deve pur adattare ed ammetto può regalare piacevoli sorprese. Dunque mi limito ad usarlo il necessario e lascio ad alti la creatività.
Buon week anche a lei io in attesa con il mio roby di dolcetto e fantasmi in Torino!

Carmen ha detto...

Buon fine settimana cara Lilly :-)

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