sabato 24 aprile 2010

Poesia - Antonia Pozzi


"la poesia ha questo compito sublime: di prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci rimbalza nell'anima e di placarlo, di trasfigurarlo nella suprema calma dell'arte, così come sfociano i fiumi nella celeste vastità del mare"
 
"Vivo della poesia come le vene vivono del sangue"

Sito web dedicato ad Antonia Pozzi

Altro su:
icoloridellapoesia un blog dedicato alle poesie di A. Pozzi 


 
       Constance Marie Charpentier - melancholie

La vita sognata 
Chi mi parla non sa
che io ho vissuto un'altra vita -
come chi dica
una fiaba
o una parabola santa.

Perchè tu eri
la purità mia,
tu cui un'onda bianca
di tristezza cadeva sul volto
se ti chiamavano con labbra impure,
tu cui lacrime dolci
correvano nel profondo degli occhi
se guardavano in alto -
e così ti parevo più bella.

O velo
tu - della mia giovinezza,
mia veste chiara,
verità svanita -
o nodo
lucente - di tutta una vita
che fu sognata - forse -
oh, per averti sognata,
mia vita cara,
benedico i giorni che restano -
il ramo morto di tutti i giorni che restano,
che servono
per piangere te.




Fuga 
Anima, andiamo. 
Non ti sgomentare di tanto freddo, 
e non guardare il lago,
s’esso ti fa pensare ad una piaga
livida e brulicante. 


Sì, le nubi
gravano sopra i pini ad incupirli.
Ma noi ci porteremo ove l’intrico
dei rami è tanto folto, 

che la pioggia
non giunge a inumidire il suolo:

lieve,
tamburellando sulla volta scura,
essa accompagnerà il nostro cammino.

 
E noi calpesteremo il molle strato
d’aghi caduti 

e le ricciute macchie
di licheni e mirtilli;

inciamperemo nelle radici, 
disperate membra
brancicanti la terra; 

strettamente ci addosseremo ai tronchi, 
per sostegno;
e fuggiremo. 


Con la piena forza
della carne e del cuore, fuggiremo:
lungi da questo velenoso mondo
che mi attira e mi respinge. 


E tu sarai,
nella pineta, a sera, l’ombra china
che custodisce: 

ed io per te soltanto,
sopra la dolce strada senza meta,
un’anima aggrappata al proprio amore. 

Jean Baptiste Corot - la melancolie

La vita 
Alle soglie d'autunno
in un tramonto
muto

scopri l'onda del tempo
e la tua resa
segreta

come di ramo in ramo
leggero
un cadere d'uccelli
cui le ali non reggono più.

“Poesia che mi guardi” è il film di Marina Spada dedicato alla vita di Antonia Pozzi.

7 commenti:

edio ha detto...

Mi piace, mi piace molto il suo stile !
Un'autrice molto interessante :-)

http://malinconialeggera.splinder.com/tag/pozzi+antonia

J.M. ha detto...

So che la ami moltissimo. Ricordi quando per sensibilità, raffinatezza e destino la accostavamo a Nick Drake?
Buona domenica Carmen. Un bacio.
J.M.

liettapet@gmail ha detto...

Mi devo documentare, baci baci baci Lietta

Carmen ha detto...

@Edio: magnifico il blog che hai postato, GRAZIE!
@J.M.: infatti, molto in comune fra i due;-)
@Lietta: se ami la poesia la Pozzi merita sicuramente un approfondimento da parte tua.

Grazie a tutti e...buona settimana!

liettapet@gmail ha detto...

Ho appena letto della sua breve vita, infatti si è suicidata a soli 26 anni. Le sue poesie sono raccolte in un unico libro "Parole". Ne ho letta qualcuna , ma in fretta. Non la conoscevo. Grazie, Carmen!

Irene ha detto...

grazie Carmen, non la conoscevo e merita, altroché... adesso mi incuriosisco e la voglio conoscere, ciaooooo!!! irene

lui ha detto...

ciao..bellissimo post... brava...ciao..luigina

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