martedì 20 aprile 2010

Poesia - Wislawa Szymborska

Wislawa Szymborska nasce nel 1923 a Poznan, un piccolo paese della Polonia. 
Nel 1931 la famiglia si trasferisce a Cracovia, dove la Szymborska tutt’ora risiede. Nel 1945, quando finisce la guerra, si iscrive alla Facoltà di Sociologia, ma si laureerà in Polonistica all’Università Jagellonica. 
Sin da allora si lega agli ambienti di sinistra. Come molti altri intellettuali e artisti polacchi a quell’epoca aderisce al comunismo entrando nel partito (1952). Il sistema politico imposto al paese dopo la seconda guerra, accanto alla dittatura monopartitica, polizia politica e la censura, portava all’avveramento degli ideali e del pensiero sociale di buona parte dell’intellighenzia polacca: uguaglianza fra cittadini, la terra ai coltivatori, la cultura, scienze per tutti e gratis. 
Per questo molti di loro si sono legati alla sinistra. Semplicemente e ingenuamente credevano che i vincitori avessero ragione. 
A quel periodo risalgono alcune sue poesie in stile realistico-socialista dai titoli eloquenti “Il nostro operaio parla degli imperialisti”, “A chi entra nel partito”, o “Quel giorno” (un omaggio a Stalin, poco dopo la sua morte). 
Quando negli anni Ottanta le verrà rinfacciato ha spiegato di essere appartenuta alla generazione di quelli che credevano, che avevano creduto (nel miraggio del comunismo). Si sentiva come in obbligo di svolgere determinati temi. E si affretta a precisare “è stata la peggiore esperienza della mia vita”. Sul quel periodo non ritorna volentieri, quelle poesie non sono state ripubblicate.
Quando nel 1966 lascia il Partito Comunista (in segno di solidarietà con L. Kolakowski, allora
represso dalle autorità comuniste per la sua aperta protesta contro la censura e espluso dal partito) perde il suo incarico di direttrice della sezione di poesia della rivista Zycie Literackie “Vita Letteraria”, ricoperto dal 1953. A partire da allora, nella vita della Szymborska, lo scarto tra la politica e la cultura si viene acuendo. 

Lo stato di assedio (1981) la vede dissidente, arruolata dalla parte dell’opposizione democratica laica insieme a quella cattolica di destra.
 
La sua prima raccolta di versi è del 1945 Cerco la parola, seguiranno Per questo viviamo, 1952; Domande rivolte a se stessa, 1954; Appello allo Yeti, 1957; Sale, 1962; Uno Spasso, 1967; Ogni Caso, 1972; Raccolta di prose Letture non obbligatorie, 1973; Grande Numero, 1976; Gente sul Ponte, 1986; La fine e l’inizio, 1993.

 
E’ tradotta nelle lingue europee, negli Stati Uniti, in arabo, ebraico, giapponese e cinese.

 
I riconoscimenti più importanti sono stati:
1954 Premio per la letteratura Città di Cracovia
1963 Premio Ministero della Cultura Polacca
1991 Premio Goethe
1995 Premio Herder
1995 Laurea ad honorem dell’Università di Poznan Adam Mickiewicz
1996 Premio PEN/Book of the Months Club Translation Prize per “View with a grain of sand”
1996 Premio Nobel per la Letteratura


Biografia a cura di  Hanna Serkowska
Molte altre informazioni su wikipedia  su railibro su ilnarratore

 
POSSIBILITA' (Gente sul ponte 1996)
Preferisco il cinema.
Preferisco i gatti.
Preferisco le querce sul fiume Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco me che vuol bene alla gente
a me che ama l'umanità.
Preferisco avere sottomano ago e filo.
Preferisco il colore verde.
Preferisco non affermare
che l'intelletto ha la colpa di tutto.
Preferisco le eccezioni.
Preferisco uscire prima.
Preferisco parlare con i medici d'altro.
Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie
al ridicolo di non scriverne.
Preferisco in amore gli anniversari non tondi,
da festeggiare ogni giorno.
Preferisco i moralisti
che non mi promettono nulla.
Preferisco una bontà avveduta a una credulona.
Preferisco la terra in borghese.
Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
Preferisco avere delle riserve.
Preferisco l'inferno del caos all'inferno dell'ordine.
Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.
Preferisco foglie senza fiori a fiori senza foglie.
Preferisco i cani con la coda non tagliata.
Preferisco gli occhi chiari, perché li ho scuri.
Preferisco i cassetti.
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
a molte pure qui non menzionate.
Preferisco gli zeri alla rinfusa
che non allineati in una cifra.
Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.
Preferisco toccare ferro.
Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando.
Preferisco prendere in considerazione perfino
la possibilità
che l'essere abbia una sua ragione.

Scorcio di secolo (25 poesie 1997)
Doveva essere migliore degli altri il nostro XX secolo.
Non farà più in tempo a dimostrarlo,
ha gli anni contati,
il passo malfermo,
il fiato corto.
Sono ormai successe troppe cose
che non dovevano succedere,
e quel che doveva arrivare,
non è arrivato.
Ci si doveva avviare verso la primavera
e la felicità, fra l’altro.
La paura doveva abbandonare i monti e le valli,
la Verità doveva raggiungere la meta
prima della menzogna.
Certe sciagure
non dovevano più accadere,
ad esempio la guerra
e la fame, e così via.
Doveva essere rispettata l’inermità degli inermi,
la fiducia e via dicendo.
Chi voleva gioire del mondo
si trova di fronte a un compito irrealizzabile.
La stupidità non è ridicola.
La saggezza non è allegra.
La speranza
non è più quella giovane ragazza
etcetera, purtroppo.
Dio doveva finalmente credere nell’uomo
buono e forte,
ma il buono e il forte
restano due esseri distinti.
Come vivere? – mi ha scritto qualcuno,
a cui io intendevo fare
la stessa domanda.
Da capo e allo stesso modo di sempre,
come si è visto sopra,
non ci sono domande più pressanti
delle domande ingenue. 


Incontro con Wislawa Szymborska - lettura di poesie from Server Donne on Vimeo.

14 commenti:

liettapet@gmail ha detto...

Ti ringrazio per il commento esaustivo sui bambini, sei stata..te stessa, fino in fondo..
Circa questo premio Nobel per la poesia, non ho letto nulla di lei, adesso pensandoci e, cercando in un libro, forse potrei trovare alcune sue liriche...sei come Irene, date notizie, immagini, l' input e poi chi vuole approfondisce..baci LIetta

franz ha detto...

due poesie belle, sintesi di passato e presente.

Carmen ha detto...

Ne ha scritte moltissime che avrei voluto postare ma, per ovvi motivi, ho dovuto limitare la scelta a due legate a due periodi diversi, sia per la scrittrice che per il contesto.

Anonimo ha detto...

Salut Carmen,
J'ai parlé de Wisława Szymborska a une amie d'internet 68Ewa polonaise professeur de Polonais.
Voici un de ses poêmes chanté:

http://www.youtube.com/watch?v=LlSeH3fawh4&feature=email
BISOUS.
yvon

Carmen ha detto...

Merci Yvon, video très très jolie. Avec le traducteur j'ai trouvé le poeme, il se traite de "Jamais deux fois".
"...Souriants, à moitié enlacés,
nous essayons de trouver l'harmonie,
bien que nous soyons aussi différents
que deux gouttes d'eau claire..."
Bisous

Carmen ha detto...

Nulla due volte
(Wislawa Szymborska)

Nulla due volte accade
Né accadrà. Per tal ragione
Nasciamo senza esperienza,
moriamo senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
Della scuola del pianeta
Di ripeter non è dato
Le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
Qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perché tu, ora malvagia,
dài paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e in ciò sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

Cristina ha detto...

Non conoscevo questo premio Nobel, dalle tue parti scopro sempre qualcosa di nuovo, grazie!
Cristina

Anonimo ha detto...

Suite voila ce qu'écrit Ewa à propos de Szymborska. Il me faut l'Europe pour me cultiver. Bisous

Dzień dobry Yvon.
Merci de cette nouvelle de Szymborska. Oui, je connais bien ses poèmes :) et jes les aime beaucoup. Voilà une vieille ( vers 1965) version de chanson de l'une de ses poèmes. Et deuxièmes c'est autre chanson mais il y a des paraoles de poème de Szymborska. Dans ses poèmeme il y a une vrai image de notre monde contemporain, des hommes dans notre monde, avec une sympa petite ironie mais aussi avec la chaleur. J'adore ses poèmes "Kot w pustym mieszkaniu", "Muzeum" czy "Wieczór autorski"...
Grand merci Yvon!
Amitié

Carmen ha detto...

"Dans ses poèmes il y a une vrai image de notre monde contemporain, des hommes dans notre monde, avec une sympa petite ironie mais aussi avec la chaleur".
C'est bien vrai, merci Yvon pour ce partage. Je te prierais de remercier aussi Ewa.
Je chercherais les poemes dont parle Ewa.
Bonne weekend! Grand bisou.
Carmen

edio ha detto...

Poetessa interessante nonchè premio Nobel !
Ho iniziato a leggere alcune sue poesie proprio qualche settimana fa...
http://malinconialeggera.splinder.com/tag/szymborska+wislawa

Pietro ha detto...

Due belle poesie. Slicznie , £adnie, si direbbe nella lingua della Szymborska.

Carmen ha detto...

Grazie Pietro.
Buona serata. Carmen

Carmen ha detto...

Edio, è interessantissimo quel blog, grazie.

AlmaCattleya ha detto...

Che riposi in pace cullata dalle sue stesse poesie.

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