mercoledì 19 maggio 2010

Musica - Mia Martini

A 15 anni dalla morte di Mia Martini (ci ha lasciati il 12 maggio 1995) il suo ricordo è in me ancora limpidissimo.
Era una "Bella" persona Mia. 

 

In età adolescente attraversai un momento assai difficile legato a seri problemi familiari. Al tempo Mia interveniva in una trasmissione di Radio Montecarlo, se ricordo bene condotta da Luisella Berrino.
Le scrissi una lettera, molto toccante immagino, in seguito alla quale lei mi spedì due LP, "Nel mondo una cosa" e "il giorno dopo" (uno dei miei preferiti), accompagnati da una lettera molto commovente. Ascoltai dopo molto tempo quegli album, allora non avevo impianto HI-FI. Ci sentimmo ancora qualche volta dopodichè le nostre strade si separarono. Oggi, pur avendo migliaia di CD di ogni genere, custodisco quel regalo, ed il suo ricordo,  come reliquie.

Questa è la canzone cui Mia era più legata.



Quel giorno a casa lui tornò più
presto come non faceva quasi più e
la guardò in un modo ben diverso come
non faceva quasi più.
E non parlò più dell’aumento,
unico argomento dei discorsi suoi.
Con una strana tenerezza e un poco
di amarezza disse “Andiamo fuori
vuoi?”.
E allora lei si fece bella come il
giorno che di lui si innamorò.
Cercò nel fondo di un cassetto quella
camicetta che le regalò.
E lui la tenne per la mano come la
teneva tanto tempo fa. Come un
ragazzo e una ragazza scesero alla
piazza e incominciarono a ballar.
E al suono della loro danza il
vicinato addormentato si affacciò e
scese nella piazza scura e molta
gente giura che s’illuminò. E
furono baci rubati e gridi soffocati
che nessuno soffocò. Che il mondo
fece suoi, in pace l’alba poi spuntò.

Questo è uno splendido, seppur poco noto,  brano tratto da "Il giorno dopo"



Chiara sera d'aprile,
son caduta in un vecchio tramonto,
fra pareti di rosse montagne.
Son caduta ed il tempo ho fermato.
Respirando l'immenso
come una rondine pigra volando,
io le terre lontane ho cercato
dove il sole è più caldo
e l'universo è più blu.
Là dove il vento va a morire
e l'infinito è più blu,
dove il cielo va a finire.
Mille cavalli correndo stanno già
in mezzo a un prato con le bianche
rose ed io ho lasciato tutte le cose
qui! Dove il vento va a morire,
dove il cielo va a finire.
La tua voce dissolta nel vento,
il tuo sguardo smarrito,
tutto quanto dimenticato
qui nel regno delle cose perdute.
Dove l'universo è più blu,
dove il vento va a morire,
dove l'infinito è più blu,
dove il cielo va a finire.
Mille cavalli correndo stanno già
in mezzo a un prato con le bianche
rose ed io ho lasciato tutte le cose
qui! Dove il cielo va a finire,
dove il vento va a morire.

Questa è, a mio avviso, la sua  canzone più bella (e profonda). E' stata scritta da F. De Gregori ed è inserita nell' ultimo magnifico album "la musica che gira intorno"



Sarà che tutta la vita è una strada con molti tornanti,
e che i cani ci girano intorno con le bocche fumanti,
che se provano noia o tristezza o dolore o amore non so.
Sarà che un giorno si presenta l'inverno e ti piega i ginocchi,
e tu ti affacci da dietro quei vetri che sono i tuoi occhi,
e non vedi più niente, e più niente ti vede e più niente ti tocca.
Sarà che io col mio ago ci attacco la sera alla notte,
e nella vita ne ho viste e ne ho prese e ne ho date di botte,
che nemmeno mi fanno più male e nemmeno mi bruciano più.
Dentro al mio cuore di muro e metallo dentro la mia cassaforte,
dentro la mia collezione di amori con le gambe corte,
ed ognuno c'ha un numero e sopra ognuno una croce,
ma va bene lo stesso, va bene così.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.

Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri,
c'è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia
e che guardano giù.
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri,
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà.
Come passa quest'acqua di fiume che sembra che è ferma,
ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia,
chissà dove va.
Sarà che tutta la vita è una strada e la vedi tornare,
come le lacrime tornano agli occhi e ti fanno più male,
e nessuno ti vede, e nessuno ti vuole per quello che sei.
Sarà che i cani stanotte alla porta li sento abbaiare,
sarà che sopra al tuo cuore c'è scritto "Vietato passare",
il tuo amore è un segreto, il tuo cuore è un divieto,
personale al completo, e va bene così.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.

Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri,
c'è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia
e che guardano giù.
Per la vita che ho avuto e l'amore che ho dato, per i miei occhiali neri,
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà.
Come passa quest'acqua di fiume che sembra che è ferma,
ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia,
chissà dove va.

11 commenti:

Cristina ha detto...

Da pelle d'oca le interpretazioni di Mia!
Ora le riascolto tutte (conoscevo solo la prima).
Buonanotte Carmen.
Cristina

liettapet@gmail ha detto...

LE ho ascoltate tutte e tre: conoscevo la prima e devo aver ascoltato una o due volte inTV la terza.... non ho parole per definire la meraviglia dell' ultima canzone: sembra un testamento spirituale!!!MINA E SUBITO DIETRO MIMI'. Le parole del testo danno la completezza, fanno commuovere;
quando ascolto Mina manca la commozione, così è per me , forse perchè la penso nella sua villa di Lugano, in esilio voluto e Mimi' in un cimitero.GRAZIE, CARMENSITA, BACI LIETTA

J.M. ha detto...

Una meraviglia, adoro Mia, mi emoziono sempre a vederla ed ascoltarla!
J.M

liettapet@gmail ha detto...

Dai , forza, CARMENSITA, SIAMO AL FINE SETTIMANA....La pensione è vicina?????????????baci baci baci Lietta

giacynta ha detto...

"Son caduta ed il tempo ho fermato"...
Com'è vero e quanto è bello vivere nella dimensione dell'immaginazione o del ricordo.
Non la conoscevo, grazie!

liettapet@gmail ha detto...

CARMEN ti ho fatto una carrambata!!!!!!

Spero non ti dispiaccia, non ho resistito...baci Lietta

Carmen ha detto...

@Lietta: la bravira di Mina è fuori discussione, come dire, tecnicamente non ha eguali, è irraggiungibile, ma Mia è "unica" per la personalizzazione e la passione che mette (e trasmette)nelle canzoni che canta.
Come ho scritto sul tuo blog qui puoi prendere ciò che vuoi, se trovi qualche spunto interessante per me è solo un piacere!
@Cristina: come ho scritto a Lietta, Mia (per me) è unica!
@Giacynta: si tratta di un testo molto raffinato, (una sorta di dipinto) scritto da Maurizio e Fabrizio.
@J.M. Lo so bene;-)
Grazie a tutti per la visita.
Buon weekend. Carmen

edio ha detto...

Bello, bello, bello !!! Mi piace questo tuo omaggio alla grande Mimi :-)
Un'interprete davvero unica e questa tua scelta musicale ben lo dimostra.
Ho postato pure io qualche pezzo, ma si tratta delle più note...

http://edio71.splinder.com/tag/martini+mia

Carmen ha detto...

Ho visto i post sul tuo blog, come sempre molto curati e dettagliati, bravo Edio e....grazie!

Irene ha detto...

Carmen, mi avevi fatto un grosso regalo e per poco io passavo oltre. Ho capito una cosa, senza un testo sotto gli occhi non riesco a cucire il senso di una canzone, ecco perchè di solito preferisco solo musica. Sono in una situazione strana: non mi posso muovere, perchè non sono stata bene. Non riesco ad impegnarmi a fare niente, perché ormai aspetto solo un aereo ed emozioni, emozioni di tanti tipi. Così ferma, senza impegni e le lunghe corse dei giorni scorsi, ho dato uno sguardo alle parole e ho avviato il video. Ho scoperto una grande donna, la stimavo, ma non ero mai entrata nelle pieghe della sua anima. Le canzoni sembrano cucite addosso a lei: una sembra profetica in modo anche troppo lucido. Se tu non avessi scritto le parole mi sarebbe sfuggito ancora il senso. Due capolavori e una grande donna dal destino pesante (come succede a molti grandi)Ho scoperto tanto. Lunedì vorrei parlarti di una cosa importante: niente di brutto o preoccupante. Ma non sapendo come fare ho lasciato correre e non ho fatto la cosa più giusta. Ti scrivo un'email. Ti ringrazio di tutto e ti saluto con affetto sincero, bacioni, irene

Carmen ha detto...

Irene, mi auguro vada realmente tutto bene.
IL testo della canzone Mimì sarà sembra un testamento scritto da lei, invece è scritto da De Gregori un anno prima della sua scomparsa, chissà cosa avrà pensato Francesco dopo la morte di Mia...
Ti ho scritto una mail. Baciotti

Lietta, la voce "nera", "blues" di Mia fu il risultato di un importante intervento alle corde vocali che Mia subì nel 1981.

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