giovedì 6 maggio 2010

Poesia - Alda Merini

"Ci presentiamo … 
siamo  Emanuela, Barbara, Flavia e Simona, le quattro figlie della poetessa recentemente scomparsa Alda Merini. Vogliamo raccontavi la sua storia, non la storia della famosa poetessa che tutti voi già conoscerete ma la storia di una madre, una madre un po’ particolare…" 



Da poco più di un mese è online il nuovo sito ufficiale dedicato ad Alda Merini.
Aggiornato regolarmente vi si possono ritrovare una biografia scritta dalle figlie, poesie e aforismi, elenco delle opere  oltre ad un forum e  una ricca galleria multimediale.


Laggiù dove morivano i dannati  

Laggiù dove morivano i dannati
nell’inferno decadente e folle
nel manicomio infinito
dove le membra intorpidite
si avvoltolavano nei lini
come in un sudario semita
laggiù dove le ombre del trapasso
ti lambivano i piedi nudi
usciti di sotto le lenzuola
e le fascette torride
ti solcavano i polsi e anche le mani,
e odoravi di feci
laggiù, nel manicomio
facile era traslare
toccare il paradiso,
Lo facevi con la mente affocata
con le mani molli di sudore
col pene alzato nell’aria
come una sconcezza per Dio.
Laggiù nel manicomio
dove le urla venivano attutite
da sanguinari cuscini
laggiù tu vedevi Iddio
non so, tra le traslucide idee
della tua grande follia.
Iddio ti compariva
e il tuo corpo andava in briciole
delle briciole bionde e odorose
che scendevano a devastare
sciami di rondini improvvise.



"Anche la follia merita i suoi applausi"


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Altro post su Alda Merini.

5 commenti:

liettapet@gmail ha detto...

da "Lettere a un racconto" di Alda Merini:
" Anch' io, come Emma Bovary, ero affetta da un grande amore, ma sotto questo amore c' era una grande disperazione, e d' altra parte quest' uomo non mi voleva, o meglio, mi voleva a patto che io lasciassi ma famiglia. Non ne ebbi il coraggio, non potevo abbandonare i miei figli. E quest' uomo mi condannò al manicomio. Non dissi nulla. Solo che un giorno cercai di morire: mi avvelenai. Ebbi come Emma l' idea sbagliata che la morte sia un gran riposo, invece fu un travaglio disumano."

UNA VITA VISSUTA CANTANDO L' AMORE.

Cristina ha detto...

Bello ed interessante il sito, commovente la poesia che hai postato, acqua gelata lungo la schiena.
Buona serata Carmen.
Cristina

franz ha detto...

pochi,Alda Merini è fra questi, potrebbero dire, come dice Primo Levi, "Meditate che questo è stato..."

edio ha detto...

Molto interessante questo omaggioo alla Merini !
E' sempre un piacere leggere le sue poesie. Ottima scelta :-)

http://edio71.splinder.com/post/22011656/%25E2%2580%259Cnon-ho-bisogno-di-denaro%25E2%2580%259D

Carmen ha detto...

"Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita." Alda Merini

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