martedì 4 maggio 2010

Poesia - Paul Verlaine

Il mio sogno familiare

Spesso mi viene in sogno bizzarra e penetrante
Una donna mai vista, che amo e che mi ama,
Che con lo stesso nome si chiama e non si chiama
Diversa e uguale m'ama e sempre è confortante.

È per me confortante, e il mio cuore parlante
Per lei soltanto, ahimè! Non è più cosa grama
Per lei soltanto, in fronte del sudore la trama
Lei soltanto rinfresca, con le lacrime piante.

È bruna, bionda o rossa? Non mi è dato sapere.
Il suo nome? Ricordo che è dolce e dà piacere.
Come nomi diletti che la vita ha esiliato.

All'occhio delle statue è simile il suo sguardo,
Ed ha la voce calma, lontana, grave, il fiato
Delle voci più care spente senza riguardo.

 Charles Joshua Chaplin - a beauty with doves

Mon Rêve familier

Je fais souvent ce rêve étrange et pénétrant
D'une femme inconnue, et que j'aime, et qui m'aime,
Et qui n'est, chaque fois, ni tout à fait la même
Ni tout à fait une autre, et m'aime et me comprend.

Car elle me comprend, et mon coeur transparent
Pour elle seule, hélas ! cesse d'être un problème
Pour elle seule, et les moiteurs de mon front blême,
Elle seule les sait rafraîchir, en pleurant.

Est-elle brune, blonde ou rousse ? --Je l'ignore.
Son nom ? Je me souviens qu'il est doux et sonore
Comme ceux des aimés que la Vie exila.

Son regard est pareil au regard des statues,
Et pour sa voix, lointaine, et calme, et grave, elle a
L'inflexion des voix chères qui se sont tues.


Paul VERLAINE, Poèmes saturniens (1866)

10 commenti:

franz ha detto...

è bellissima, poi con Leo Ferrè acquista punti.
in francese è molto meglio, mi sa che in italiano, per fare le rime, non rende.

Carmen ha detto...

Hai proprio ragione Franz, in francese è un'altra cosa. Come spesso accade le traduzioni impoveriscono quando, addirittura, non alterano il senso di poesie, libri, canzoni.
Grazie per la visita. Buona giornata. Carmen

Anonimo ha detto...

Rêve ou rêverie.
C'est beaucoup de lui dont parle Verlaine, on le devine derrière cette femme pas très précise, jamais la même, il na le trouvera pas, il est seul, poète blessé.
Bisous cara Carmen
Yvon

liettapet@gmail ha detto...

Anch'io confermo quello detto da Franz.
Certo Verlaine non so quanto pensasse alla moglie!!!! Era talmente preso da Rimbaud !!! Malvagiamente bello, giovane dallo sguardo losco, la bocca dura e sensuale insieme, Arthur piomba come un avvoltoio sul malmaritato Verlaine.....

Carmen ha detto...

Grazie a tutti.
Lietta questa poesia, dalla quale traspare il tormento di Verlaine, è precedente all'incontro con Rimbaud.

liettapet@gmail ha detto...

Hai ragione è precedente, il bello doveva ancora venire....Ascolta Carmen: nei tuoi commenti non si possono mettere i video di youtube? grazie e baci Lietta

Carmen ha detto...

Purtroppo no Lietta, però puoi riportare il link, e mi farebbe molto piacere. Grazie. Bacioni

liettapet@gmail ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=ibL0gMPiHLY

liettapet@gmail ha detto...

Non è riuscito, no....

Carmen ha detto...

Lietta, (facendo copia e incolla col link)l'ho visto, è splendido, grazie!
Amo Luca Flores, tutte le volte che lo ascolto mi viene la pelle d'oca.
Bacioni

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