mercoledì 23 giugno 2010

Poesia - Percy Bysshe Shelley

Percy Bysshe Shelley (Field Place, 4 agosto 1792 – Viareggio, 8 luglio 1822),  inglese, è considerato  uno dei più grandi poeti romantici.
Altre info qui 
Stasera mi è  capitata fra le mani una raccolta di sue poesie, ne posto due a caso in quanto, per me, è un po' difficile scegliere, mi piacciono tutte.


 LA MUSICA QUANDO...

La musica, quando
voci lievi svaniscono, vibra
nella memoria.

I profumi, quando
le dolci viole appassiscono,
vivono dentro i sensi che ridestano.

Quando la rosa è morta, i petali di rosa
sono raccolti sul letto dell'amata;
quando te ne sarai andata,
con il pensiero di te anche l'Amore
si addormenterà.

 
Noé Bordignon

VERSI SCRITTI NEL GOLFO DI LERICI

Lei mi lasciò in un tempo silenzioso,
che la luna era al sommo della china
lungo l’azzurra strada per il Cielo;
e come un gabbiano addormentato,
in equilibrio sulle ali luminose,
fluttuava nella notte sanguigna,
prima di trovar nido nell’oceano,
laggiù, nelle stanze d’Occidente.
Lei mi lasciò: ed io rimasi solo,
meditando allora su tutti i toni
che, benchè impercettibili all'udito,
un incantato cuore può udire,
note che muoiono sul nascere,
ma visitano come un'eco le colline.
Ed ancora sentivo troppo forte
il soffice vibrare del suo tocco,
come se ancora la gentile mano
tremasse leggera sulla mia fronte
e così ancora benchè fosse assente,
la memoria di lei mi diede
tutto quello che l'immaginazione non chiede.
La sua presenza aveva reso debole e doma
ogni passione, ed io vivevo solo
nel tempo fatto apposta per noi due,
dimentico del passato e del futuro,
come indietro e in avanti cancellati.
Ma subito, fuggito l’angelo custode,
il demone si riprendeva il suo trono
nel mio fragile cuore.
Io non oso riferire i miei pensieri;
ma così debole e affranto
guardavo le navi scivolare
nel mare vasto e luminoso
come dei carri alati inviati
verso elementi ancora più sereni,
a celebrare esotici misteri
come se veleggiassero verso una elisia stella,
a ricercare un filtro per guarire le pene
amare e dolci, come la mia.
E il vento che impennava i loro voli
dalla terra spirava, fresco e lieve;
ed il profumo degli alati fiori,
tra il refrigerio delle ore di rugiada
ed il tepore residuo del giorno,
si disperdevano sulla raggiante baia.
E il pescatore, con lanterna e fiocina,
strisciava fra gli scogli umidi e fondi,
per trafiggere i pesci che accorrevano,
ad adorare la  fiamma ingannatrice.
Felici quelli in cui il piacere estingue i sensi,
ed anche il pensiero del rimpianto lasciato dal piacere,
distruggendo soltanto la vita, non la pace.
la vita solamente, e non la pace! 

6 commenti:

Irene ha detto...

Che post carino. Mi viene sempre in mente come le persone come te, in corsa tra lavoro, figli e casa, mille incombenze, trovino il modo di ritagliarsi un tempo prezioso per riflettere e godere dell'arte e poi offrirla. Non sapevo niente di questo poeta, e leggo che tu non sai scegliere tra le sue poesie. Ci vogliamo proprio tutti a questo mondo! Ciao e grazie, irene

giacynta ha detto...

Passo per salutarti e per ringraziarti del bel post. Mi ha colpito molto la biografia di Shelley che conoscevo solo nelle linee essenziali.
Buonanotte!

liettapet@gmail ha detto...

Hai fatto anche il video su Shelley?
Non è possibile....
Lo conosco come poeta romantico inglese; forse è quello che è morto per l' indipendenza della Grecia? Vado subito a controllare baci baci baci

LIettapet@gmail ha detto...

No, non è lui , ma GEORGE BYRON!!!!

Vedi come sono somarella!!!!!Lietta

edio ha detto...

...piacciono molto anche a me le sue poesie :-)
Pure sua moglie non scherzava in fatto di qualità... lo splendido "Frankenstein" !!! Lei naturalmente era Mary Shelley ;-)

Carmen ha detto...

Un capolavoro quel libro, ed anche il film di K. Branagh non mi è dispiaciuto.

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