giovedì 30 settembre 2010

Fotografia - Brassai

"Per me la fotografia deve suggerire, non insistere o spiegare"

Gyula Halász, conosciuto con lo pseudonimo di Brassaï (Braşov, 9 settembre 1899 – Èze, 8 luglio 1984), è stato un fotografo ungherese naturalizzato francese.

Braşov è oggi una città della Romania ma, nel 1899, quando Brassaï nacque la regione sud-orientale della Transilvania apparteneva al territorio ungherese.

A soli tre anni Brassaï si trasferì con la famiglia a Parigi; suo padre fu professore di letteratura alla Sorbona. Studiò all'Accademia di belle arti di Budapest prima di arruolarsi nella cavalleria dell'esercito austro-ungarico per tutta la durata della prima guerra mondiale. Nel 1920 andò a vivere a Berlino, lavorando come giornalista e riprendendo gli studi all'Accademia.

Nel 1924 si trasferì definitivamente a Parigi. Imparò il francese leggendo Proust e Prévert. Di quest'ultimo e di Henry Miller diventò grande amico, frequentando l'arrondissement di Montparnasse.

Una volta radicato nelle viscere del territorio parigino, la sua attenzione fotografica nei confronti della città diventò assoluta. Amò Parigi di notte o sotto la pioggia, le ville, i giardini, il lungosenna e le stradine senza tempo dei quartieri antichi. Adottò lo pseudonimo di Brassaï in memoria della sua terra d'origine (significa "di Braşov" - Brasso, in ungherese). Nel 1933 pubblicò il suo primo libro di fotografie, "Paris de nuit", che riscosse un grande successo, soprattutto nell'ambiente artistico. Miller lo soprannominò "l'occhio di Parigi".

Si interessò anche all'alta società, agli intellettuali, al teatro e all'opera. Immortalò, tra gli altri, Salvador Dalí, Pablo Picasso, Henri Matisse e Alberto Giacometti.

Nel 1956 il suo film "Tant qu'il y aura des bêtes" vinse il Grand Prix Speciale della Giuria come film più originale al Festival di Cannes. Fu insignito del titolo di Cavaliere delle arti e delle lettere nel 1974 e di Cavaliere della Legion d'onore nel 1976. Nel 1978, vinse il Premio internazionale di fotografia a Parigi.

Ha scritto 17 libri e numerosi articoli, tra i quali, nel 1948, il romanzo "Histoire de Marie", pubblicato con una introduzione di Henry Miller. Inoltre, l'Università di Chicago ha curato l'edizione e la traduzione di Lettera ai miei genitori e Conversazioni con Picasso (1964).

Morì l'8 luglio 1984 a Eze, nelle Alpi marittime, e fu sepolto al cimitero di Montparnasse di Parigi.

Nel 2000, Gilberte, vedova di Brassaï, organizzò una grande mostra commemorativa presso il centre Pompidou di Parigi.









Ascoltate la brava, purtroppo semi-sconosciuta, Lee Morse in questo video con foto di Brassai.



Un  bel video sulla Parigi di  Brassai

6 commenti:

Alessandra ha detto...

Mi sono sempre piaciute le foto in bianco e nero, col sapore del passato. Queste naturalmente, sono speciali!

edio ha detto...

...stupendo !!! Non conoscevo affatto questo splendido fotografo e neppure la Morse... Grazie :-)

Ti lascio con piacere la cara Bessie...
http://www.youtube.com/watch?v=KyRwomM37j8&feature=related

Cristina ha detto...

Magico e nostalgico Brassai (che non conoscevo) e ben scelti i due video, brava! Buon fine settimana. Cristina

Anonimo ha detto...

J'avais utilisé certaines photos de ce photographe que je ne connaissais pas dans la vidéo de Servat, Montparnasse blues.

"Sans femme et sans mari
Quand je marche dans l'eau
Qui tourbillonne aux plis
Des pierres des caniveaux
Du brouillard de la nuit
Surgissent des images
Du passé enfui
Vers de louches rivages
Que je tisse au hasard
Pour y glisser les spectres
Jaillis des nénuphars
De mes rivières suspectes"
Très sombre et triste.
Gros bisous.Yvon.

liettapet@gmail.com ha detto...

Preferisco il secondo video al primo, è un po' più veloce. Che dire delle foto?? Splendide, è poco ..chiaro e scuro, notte, mistero, fascino, nebbia.. Parigi c'è tutta..Anche io nel mio ultimo post in un certo senso chiamo Parigi, questa è la città che mi piace, eppure se in questo momento fossi lì, avrei paura e starei chiusa in albergo, la notte..non sono molto coraggiosa, pazienza...baci

Carmen ha detto...

@Alessandra: anche io amo molto le foto antiche in B/N, con quell'aria molto retrò e la profondità che il digitale (che appiattisce tutto) toglie.
@Edio: felice di averti fatto conoscere due personaggi così talentuosi. Grazie per Bessie.
@Cristina: conoscendoti ero certa che avresti apprezzato;-)
@Yvon: j'aime bcp Gil Servat, je viendrai voir ta video et je sais en avance qu'elle m'émouvra! Bon dimanche, bisous
@Lietta: beh direi che al giorno d'oggi è normale avere paura di girare di notte;-)
Buona domenica a tutti e, come sempre, grazie per la vostra fedeltà.

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