lunedì 27 settembre 2010

Poesia - Amelia Rosselli

"I versi non debbono ripetere la vita, ma riscoprire qualcosa di nuovo. 
Il ricordo di mio padre Carlo, assassinato, poteva diventare un tema, un'ossessione: ho cercato di liberarmi con l'aiuto della psicoanalisi"

Amelia Rosselli  (Parigi1930 - Roma 1996) è una delle voci poetiche più importanti del '900, non ancora riconosciuta nella misura in cui il suo talento invece imporrebbe. La sua poesia si colloca sulla scia di poeti come Campana, Montale, Rimbaud, ma è ispirata anche da Dante, Petrarca, Shakespeare. Una voce di ampio respiro, che supera i limiti, talvolta angusti, della nostra poesia nazionale. Anche l'adesione, negli anni Sessanta, all'avventura del Gruppo '63, sarà contraddistinta dalla volontà di non uniformarsi e da un atteggiamento di orgogliosa distanza. 

 
Amelia nacque nel 1930 a Parigi, per le eccezionali vicende che coinvolsero la sua famiglia. Il padre, l'antifascista Carlo Rosselli, fondatore del movimento Giustizia e Libertà, costretto all'esilio a Parigi, venne assassinato nel 1936, insieme al fratello Nello, per mano di sicari di Mussolini.
In seguito all'invasione della Francia da parte dei nazisti, Amelia trascorse la sua adolescenza in viaggio con la madre, inglese, e con i fratelli, tra Londra e gli Stati Uniti, fino al trasferimento in Italia nel 1948. Qui, grazie all'intervento della nonna, anche lei Amelia, scrittrice di teatro veneziana, trovò un lavoro come traduttrice che le permise di mantenersi a Roma e di dedicarsi agli studi musicali, sua prima passione. Venne così in contatto con i musicisti dell'avanguardia di quegli anni, tra cui Turchi, Dallapiccola, Petrassi. La musica sarà un punto di riferimento costante e l'aspetto metrico della poesia continuo oggetto di sperimentazione. Disse anche di aver effettuato, in alcuni casi, delle vere e proprie trascrizioni poetiche da brani di Bach e Chopin.

Amelia scrisse in 3 lingue, italiano, francese ed inglese, fu inoltre traduttrice delle opere di Silvia Plath.
Amelia Rosselli visse a Roma combattendo un'estenuante battaglia contro i fantasmi generati senza tregua dalla sua mente, fino al suicidio avvenuto nel 1996, a causa dell'aggravarsi dei suoi disturbi psichici.

articolo completo su RadioRAI 
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Negli alberi fruttiferi della vita si
dibatteva l’ultima mosca. Un ribelle
disfatto dalla sua propria disposizione
al bene si sorvegliava ansioso di finirla
con il male. Il mondo sorvegliava molto
stanco della prigionia. La sua propria
disposizione al bene lo imprigionava.

Dans les arbres fruitiers de la vie se
débattait la dernière mouche. Un rebelle
défait par sa propre disposition
au bien se surveillait impatient d’en finir
avec le mal. Le monde surveillait très
las de l’emprisonnement. Sa propre
disposition au bien l’emprisonnait. 


Damien Vassart - solitudine

Per tutto l’inverno che fu come un gelo tra le
tue braccia io fuggivo desolata per una vasta, grande
pianura color ambra. Non era per gelosia che sfumavano
le grandi ombre dei grattacieli; non era per il
gelo che io disdegnavo l’amico. Disegnavo attentamente
grandi trionfi che sfumavano anch’essi al primo
vano apparire del sole. Il sole forse era la tua
ombra sagace e sadica, la tua mano era piena di ombre
e i tuoi occhi simulavano la rapina, il sale e
i trionfi.

Arrestandomi su dei marciapiedi guardavo attentamente
muoversi il fiume. Non era chiaro se la città
si vendicasse!

Pendant tout l’hiver qui fut comme un gel entre tes
bras je fuyais désolée à travers une vaste, grande
plaine couleur ambre. Ce n’était pas par jalousie que s’estompaient
les grandes ombres des gratte-ciels ; ce n’était pas à cause du
gel que je dédaignais l’ami. Je dépeignais attentivement
de grands triomphes qui s’estompaient eux aussi à la première
vaine apparition du soleil. Le soleil peut-être était ton
ombre sagace et sadique, ta main était pleine d’ombres
et tes yeux simulaient le braquage, le sel et
les triomphes.

En m’arrêtant sur des trottoirs je regardais attentivement
le fleuve se mouvoir. Il n’était pas clair que la ville
se vengeât !


Amelia Rosselli, Variazioni (1960-1961) in Variazioni Belliche, Le poesie, Garzanti, 1997 ; ried. collana Gli Elefanti, 2007,  A cura di Emmanuela Tandello. Prefazione di Giovanni  Giudici


11 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Qui da te sto imparando molte cose. E solo da poco ho appreso che i fratelli Rosselli erano cugini di Moravia.

Sara ha detto...

Carmen confesso brutalmente la mia ignoranza: avevo appena sentito nominare quest'autrice, non ne conoscevo il valore! Veramente una segnalazione preziosa!
(accipicchia ma che bel blog che hai!) Sara

giacynta ha detto...

Bellissimo omaggio, Carmen. Lo sguardo di Amelia la dice lunga sulla sua storia e sulla sua anima ferita. Un bacio.
Giacinta
P.S.
La citazione introduttiva, molto significativa, mi fa pensare alla positività, anche nella sofferenza più cieca e buia, dell'atto creativo.

liettapet@gmail.com ha detto...

Carissima Carmen , è tardi e della Rosselli ho letto solo la biografia. Il seguito domani. Non sapevo che si fosse suicidata, la conoscevo come poetessa. Ogni persona che si toglie la vita mi fa pensare tanto: può essere che fosse completamente sola? non c' era nessuno ad aiutarla? Torno domani baci e notte

Irene ha detto...

La sua vita si snoda tra momenti tragici o comunque nodali del secolo appena trascorso. Che lucida, mi sembra. Belli gli effetti della sua immagine nel video, molto grande la consapevolezza di sè e del suo tempo. Poi leggi che si è suicidata circa 14 anni fa e ti chiedi perchè tanta fatica di capire e capirsi e poi abbandonare tutto in modo così radicale. Sono quelle domande a cui non trovo mai risposta. Grazie Carmen

Anonimo ha detto...

Juste un mot Carmen car la poésie se traduit difficilement, on en devine ici l'esprit et la beauté.
Gros bisous.
Yvon

liettapet@gmail.com ha detto...

Mi piace molto la poesia " Per tutto l' inverno..."1996, data del suicidio. Sono passati ormai tanti anni dalla fine della guerra, i fantasmi del passato vivono ancora nella sua mente? Nessuno saprà mai...povera donna..baci

Cristina ha detto...

Confesso la mia ignoranza, mai sentita! Mi documenterò partendo dai link che consigli. Bacioni cara Carmen, a presto.

Carmen ha detto...

@Yvon; j'ai mis quelque ligne qu'elle a ecrit en francais. Merci de ta fidelité, bisous.
@Tutti: grazie per la vostra fedeltà. Un bacione.

edio ha detto...

Un'esistenza certamente "difficile" segnata da numerosi momenti tragici...

Ottimo post :-) Complimenti !!!

http://malinconialeggera.splinder.com/tag/rosselli+amelia

Carmen ha detto...

La nostra cara Linda aveva già postato Amelia, bene, condividiamo molto mi pare. Grazie Edio.

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