martedì 26 ottobre 2010

Musica - Cover - Suzanne

Suzanne è il titolo di una celebre canzone di Leonard Cohen contenuta nel suo disco d'esordio del 1967, il cui testo fu inizialmente pubblicato nel 1966 come poesia.




 

La canzone è ispirata alle visite che il cantautore compiva presso Suzanne Verdal, ballerina, e suo marito, il noto scultore Armand Vaillancourt, con offerta di tè e fette d'arancia. Alcune interpretazioni affermano che, in questa canzone, Cohen fa riferimento ad un suo rapporto sessuale con Suzanne. In una intervista del 1970 tuttavia Cohen affermò che mai aveva avuto relazioni con Suzanne e la canzone conteneva elementi della realtà mescolati con l'immaginazione - affermazione confermata dalla stessa Suzanne in un'intervista del 2006. Stando alla lettura di Riccardo Bertoncelli, "la canzone intreccia una visita a casa sua (della Verdal, n.d.r.), vicino al fiume St. Lawrence, e le fantasie scatenate da una visita a una piccola chiesa dei marinai sempre a Montreal, la Chapelle de Bonsecours". Incontrata a Montreal, Suzanne aveva peraltro già ispirato alcune poesie pubblicate in Parasites of Heaven (1966): tra queste era compreso anche il futuro testo per canzone (inserito all'ultimo momento, per mancanza di materiale nuovo), con il titolo "Suzanne takes you down".





Come poi farà in molte altre canzoni, Cohen usa metafore bibliche per raccontare il sognato rapporto. Il racconto sfuggente e intessuto di immagini sognanti, unito alla musica prevalentemente acustica e al pacato tono di voce del cantante, restituisce una sensazione di delicatezza che sembra quasi risolvere il rapporto tra vita spirituale e passione carnale - tematica tra le più tipiche del repertorio coheniano. Come sempre nelle sue canzoni, è una donna a rappresentare iconicamente tale rapporto, tramite l'enigma della propria bellezza.

Oltre all'originale ho scelto alcune cover.











Versione di Nick Cave

9 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Solo i grandi artisti sanno essere sinceri, come lo é Cohen in questa canzone. Belle,poi, anche le varie versioni da te selezionate.

Anonimo ha detto...

Merci de nous raconter l'histoire de cette chanson grand "standard" tant de fois écoutée.
Léonard le poète mystique et épicurien, à la vie si particulière dont la voix et l'écriture m'ont toujours fasciné.
Joan Baez une reine aussi, si proche des Français.
Nina Simone qui a si bien chanté Brel, très originale ici.
De André le talent d'un Brassens au service de Suzanna.
Graemme ALWRIGHT & MAURANE pour la version traduite.
Un plateau de rêve pour une idée celle des "Passantes" qu'on embarque dans nos rêves et qu'on imagine dans nos vies.
Gros bisous et je t'embarque aussi belle passante.
Yvon

edio ha detto...

Ottima scelta musicale !!!
Adoro le canzoni di Leonard Cohen, soprattutto questa, la mitica "Suzanne" :-)))

Qui, nella storica esibizione a Wight nel '70...
http://www.youtube.com/watch?v=n_56ep729TE&ob=av2n

Carmen ha detto...

@Adriano: sono d'accordo con te. Grazie per la tua fedeltà. A presto!
@Yvon: Tu sais, moi j'adooooore la version de Graemme Alwright & Maurane, une magnifique decouverte! Merci mon ami, à bientot! Bisou
@Edio: purtroppo qui in Italia quel video non si può vedere a causa degli arcinoti, ed altrettanto fastidiosi, problemi di diritto d'autore. Grazie comunque

Irene ha detto...

ma io questa canzone la conosco, è Suzanne dei marinai che cantava de Andrè, credo di non essermente persa una di de andrè, la sto ascoltando in francese, è proprio lei, bellissima. L'avevo regalata, registrata con altre ad un ragazzo.
Poi abbiamo litigato si è tenuto tutto e anche diverse mie foto... che ricordi! Sandro si chiamava
Ecco De Andrè, ricuperato il ricordo : ) mi viene da sorridere, che bei tempi... insomma

liettapet ha detto...

Sono stata bravissima, le ho sentite tutte, ma non perchè sia l' ultima, la versione di Joan Baez è , secondo me la più bella. Sai che non sapevo niente della storia di questa canzone? Oramai non ti meravigli più con me!!! Forse una cosa... se fai un salto da me nel post BOKUSAI..da vedere.. grazie baci

giacynta ha detto...

E' la prima volta che ascolto attentamente le parole. Ci sono immagini davvero poetiche, sfiorano con delicatezza temi importanti.
Quella di Fabrizio rimane la mia versione preferita, sebbene siano tutte di altissime livello. Ma Faber è nel cuore,nel corpo, nella mente...
Bacio e grazie davvero per questo post!

Carmen ha detto...

@Lietta: credo che molti non conoscessero questa storia, me compresa fino a poco tempo fa. Baciotti
@Giacynta: parli con una genovese che, oltre ad adorarlo come "chansonnier", ha avuto il piacere di vedere da vicino Fabrizio, nel negozio del suo amico Gianni Tassio mentre chiacchierava mangiando focaccia e bevendo vino bianco, scambiando anche qualche parola e molti sorrisi con i curiosi, come me, che entravano "casualmente" in negozio in quel momento;-) Bacioni

Cristina ha detto...

Mi piacciono tutte le versioni ma quella di Joan Baez e quella francese su tutte. Bel post Carmen, anche io ignoravo la storia di questa camzone. Bacioni e buona settimana.

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