sabato 30 gennaio 2010

A proposito di... Parigi

Restando in tema Parigi voglio condividere con voi due video molto carini che ho trovato su youtube.
Il primo è lavoro recente di MGRoyaume, Michel, visitate il suo canale, a mio avviso è molto interessante. Fra gli altri ci sono due video, uno sulla Cattedrale di Reims e l'altro sui Castelli della Loira, che considero  piccoli capolavori.
Il secondo è particolarmente suggestivo, un po' perchè rappresenta Parigi di notte, un po' in virtù della musica di sottofondo, un classico (Sous le ciel de Paris) suonato da Andre Rieu e la sua orchestra.
Buona visione!



giovedì 28 gennaio 2010

Arte - Edouard Leon Cortes

Édouard Leon Cortès (1882-1969) è un artista impressionista francese meglio conosciuto come "Le Parisien Poete de la Peinture" (il Poeta parigino della Pittura),  per la bellezza dei notturni e le varietà meteorologiche presenti nei suoi dipinti.
Dopo aver studiato, dai 17 ai 22 anni, presso la Scuola Nazionale di Belle Arti di Parigi espone per la prima volta al Salone del 1902 dove presenta dipinti sulle strade di Parigi di notte che gli permettono di avere un enorme successo. Da quel momento avrà tutta una serie di riconoscimenti fra i quali la medaglia d'argento al Salone degli Artisti francesi e la medaglia d'oro al Salone degli Indipendenti.
Nel suo ultimo anno di vita riceve il prestigioso premio “ Antoine Quinson “


 

 

 

 

Su youtube ho trovato questo magnifico video in cui le raffinate note di Paolo Conte (che canta Parigi in italiano e Reveries in francese)  fanno da sottofondo musicale alla carrellata di splendide vedute di Parigi.
I miei complimenti all'autore!

martedì 26 gennaio 2010

Arte - Aforismi - il bacio

Il bacio è una abitudine  dai mille significati, ma è anche una "immagine" immortalata da artisti e  gesto descritto da letterati, vediamo come...

Dammi cento baci, baci mille e ancora cento baci baci, mille baci... Catullo 

E' più facile dare un bacio che dimenticarlo. Anonimo

Se infelice è l'innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato. Italo Calvino 

La bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante. Dante Alighieri

Un bacio legittimo non vale mai un bacio rubato. Guy de Maupassant

Quei giuramenti, quei profumi, quei baci infiniti, rinasceranno... Charles Baudelaire

Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale. Margaret Fuller

Il suono del bacio non è forte come quello di una cannonata, ma la sua eco dura molto più a lungo. Oliver Wendell Holmes

È dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca. Heinrich Heine 


Ogni bacio chiama un altro bacio Marcel Proust 

Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili Ingrid Bergman

Il bacio - Francesco Hayez 

 
Il bacio - Edward Munch

Il bacio - Henri Toulouse Lautrec 

 
gli amanti - Renè Magritte

Jean Honore Fragonard - Il bacio rubato 

  
Gustav Klimt - il bacio

Pablo Picasso - il bacio

Lionello Balestrieri - il bacio

Ambrogio Alciati - il bacio

 
Auguste Rodin - il bacio  

Fotografia - Cinema - Abbas Kiarostami




La galleria d’arte  Il Gabbiano di Roma ospita, fino al 31 gennaio 2010, una mostra di fotografie del regista Abbas Kiarostami, maestro del cinema iraniano e internazionale, che torna nello spazio espositivo per la seconda volta con una personale dopo quella che aveva avuto nel 2001 in corrispondenza con l’uscita del film Abc Africa. La sua nuova pellicola di prossima uscita, Copia conforme, ha una forte caratterizzazione italiana: è stata infatti girata in Toscana, tra Arezzo e San Gimignano, ed è interpretata da Juliette Binoche. Si tratta di una storia d'amore che il regista ha scritto appositamente per l'attrice. «Quando era venuta a trovarmi in Iran – ha raccontato il regista – gliela raccontai. Mi disse che era perfetta per un film ed io l'ho fatto».

Fotografia di Abbas Kiarostami, da "Road series"

Abbas Kiarostami non è noto solo per i suoi film. Il cineasta, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo, il più prestigioso dei quali è la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1997 con Il sapore della ciliegia, è anche autore di opere fotografiche e libri di poesie. Kiarostami (classe 1940) si è laureato in pittura a Teheran, la sua città, prima di lavorare come grafico e come autore di spot pubblicitari. Nel corso degli anni ha diretto diversi film, divenendo una delle figure preminenti nella cinematografia iraniana. Kiarostami ha affrontato diverse tematiche, alcune delle quali legate alla situazione del suo paese, come in Dieci, del 2002, opera dedicata alla condizione delle donne, ma ha sempre mantenuto una forte attenzione alla narrazione ed una cura della fotografia. A proposito dell’Iran ha recentemente dichiarato: «Mi sforzo di andare avanti, accettando che i miei film da dodici anni siano diventati invisibili. Ma come cittadino sono preoccupato: non mi sento sicuro nel mio paese».

Fotografia di Abbas Kiarostami, da "Rain series"

L’attenzione per il linguaggio visivo in tutte le sue forme emerge nelle fotografie esposte al Gabbiano. Secondo il regista iraniano «sognare è forse più necessario che vedere…». Le foto in bianco e nero"Road series", sono state scattate tra il 1989 ed il 2007 e sono stampate su carta; quelle a colori con la pioggia "Rain Series", stampate su tela, sono del periodo 2007-2008. Vento, pioggia, nuvole grigie, strade lucide di città e campagne su cui si diffonde la sensazione agrodolce del vagabondare malinconico: questi gli elementi (atmosferici e sentimentali) delle foto di Abbas Kiarostami. Nelle foto in bianco e nero, esposte nella galleria romana si trovano alberi, montagne e strade: immagini che sintetizzano la poetica dell'artista: «viaggiare con la mente». Accanto agli scatti in bianco e nero c’è la serie a colori nella quale predominano gli elementi atmosferici. sono denominate

Link:  
Internet Movie Database 

Filmografia

domenica 24 gennaio 2010

Fotografia - Gregory Colbert


Se la mia mostra e' radicale in qualcosa, nella sua totale semplicità sia un taglialegna che un broker di Wall Street possono capirla. Perche' la capacita' di sognare e' un dono di tutti.
(G. Colbert)

Gregory Colbert (Toronto, 1960) è un fotografo che deve la notorietà alla sua capacità di riprendere  in modo inusuale, assai poetico,  le relazioni tra uomini e animali. Le sue foto, color sabbia, trasmettono una dolcezza infinita e fanno provare una grande tenerezza. Di nessuna è possibile capire il luogo esatto dove è stata scattata ma, davanti a certe immagini, questo particolare appare del tutto superfluo. La maggior parte delle foto mostrano la totale comunione fra animali  ed  umani, sembra non esserci alcuna distinzione fra loro.

Gregory Colbert ha realizzato questo bellissimo filmato come presentazione per la  mostra “Ashes and Snow  fatta in Messico fra il 2007 ed il 2008. 



Su youtube è possibile vedere altri filmati di Colbert.

sabato 23 gennaio 2010

Arte - Surrealismo - Vincenzo Conciatori

"La bellezza nell'Arte non è né un nome né una firma ma solo l'opera che ti crea emozione!"
(Vincenzo Conciatori)

Da un po' di tempo ho scoperto questo artista, che ama definirsi  "surrealista metafisico", un po' De Chirico un po' Dalì direi io e, oltre che dalla bellezza delle sue opere, sono rimasta  colpita dall'impegno che mette nell' aiutare giovani artisti emergenti, nell'indicare loro la maniera migliore per  promuovere le loro opere, è sufficiente inserire il suo nome in google per trovare traccia di questa intensa attività, questo forum è uno dei tanti esempi.


Il potere


NO alla guerra!


Alla scoperta della metafisica 

 

Crollo delle certezz

 
Nascita di un'idea


Incoraggiamento


Castelli in aria


Coraggio del marinaio

giovedì 21 gennaio 2010

Musica - violino

Ikuko Kawai



Farid Farjad



ed infine qualcosa di  più moderno
Vanessa Mae

Poesia - Kikuo Takano

Kikuo Takano nasce a Sado (Giappone) nel 1927.
Comincia a scrivere le sue prime poesie alla fine della II guerra mondiale. Fonte d'ispirazione sono  il surrealismo e Heidegger. Scrive poesie che si interrogano sul significato dell'esistenza. È stato premiato con il Premio Attilio Bertolucci per le sue poesie. Takano ha condotto inoltre ricerche sulla formula del pi greco ed è stato reso noto principalmente da tali ricerche.



In me

In me c’è qualcosa di rotto.
Sono come l’orologio che si ferma
poco dopo averlo caricato,
come il piatto incrinato che non torna
nuovo se anche
lo incolli con cura.

In me c’è qualcosa di schiacciato.
Sono come il tubetto di dentifricio
quando nulla ne esce
se anche lo premi,
come la pallina da ping-pong ammaccata
che non può tenere più in gioco
nemmeno un buon giocatore.

Ci sono oggetti distrutti e schiacciati
dal principio, senza motivo, in me:
l’ombrello che non sta aperto, il violino
fuori uso e i sandali coi cinturini rotti,
il rubinetto intasato, il flauto
sfiatato, la lampada consumata.

Eppure non mi perdo di morale,
l’ira non mi trascina, né mi tormento
come una volta, anzi mi auguro
di potermi riempire
di quelle cose inutili,
restando distrutto e schiacciato,
in questo trovando il mio orgoglio.


 
 

Spogliata vorrei 
Spogliata vorrei la mia anima
come camminare scalzo sulla spiaggia
se penso all'altra sponda della vita
se penso a te, sopra ogni altra cosa.

Spogliato vorrei il mio desiderio.
Alla voce che mi chiama mi fermo
se vedo brillare le fronde dell'olmo,
se incontro te, sopra ogni altra cosa.

Spogliate vorrei le mie parole
se dico al tramonto una cosa indicibile nel mio cuore,
se solo a te l'affido.

Spogliato vorrei il mio pensiero
nell'incessante movimento dell'anima,
se con la mano sento una cosa grande,
se tocco la tua, sopra ogni altra cosa.


lunedì 18 gennaio 2010

Musica - canción muy sensual - Malagueña Salerosa - Nana Mouskouri



Que bonitos ojos tienes
Debajo de esas dos cejas
Debajo de esas dos cejas
Que bonitos ojos tienes.

Ellos me quieren mirar
Pero si tu no los dejas
Pero si tu no los dejas
Ni siquiera parpadear.

Malaguena salerosa
Besar tus labios quisiera
Besar tus labios quisiera.
Malaguena salerosa
Y decirte nina hermosa.

Que eres lin........da y hechicera,
Que eres linda y hechicera
Como el candor de una rosa.

Si por pobre me desprecias
Yo te concedo razon
Yo te concedo razon
Si por pobre me desprecias.

Yo no te ofrezco riquezas
Te ofrezco mi corazon
Te ofrezco mi corazon
A cambio de mi pobreza.

Malaguena salerosa
Besar tus labios quisiera
Besar tus labios quisiera.
Malaguena salerosa
Y decirte nina hermosa.

Que eres lin........da y hechicera,
Que eres linda y hechicera
Como el candor de una rosa.
Y decirte nina hermosa. 

Traduzione 
(il titolo significa ragazza di Malaga molto sensuale)

Che begli occhi che hai
sotto quelle sopracciglia
sotto quelle sopracciglia
che begli occhi che hai

mi spingono ad ammirarli
ma se non lo desideri
ma se tu non lo desideri
devi smettere di battere le palpebre (parpadear)
malaguena salerosa
desideravo baciare le tue labbra
desideravo baciare le tue labbra
malaguena salerosa
e dirti bella ragazza

tu sei così linda (chiara, pulita, candida) e magica
come il candore di una rosa

se mi disprezzi per la mia povertà
posso anche darti ragione
posso anche darti ragione
se mi disprezzi per la mia povertà

io non ti offro ricchezze
ti offro il mio cuore
ti offro il mio cuore
in cambio della mia povertà

malaguena salerosa
desideravo baciare le tue labbra
desideravo baciare le tue labbra
malaguena salerosa
e dirti bella ragazza

tu sei così linda (chiara, pulita, candida) e magica
come il candore di una rosa

domenica 17 gennaio 2010

Musica - cover - Diane Schuur - I'd fly

Quando la cover supera l'originale... questo è uno di quei casi. Non me ne vogliano gli estimatori di Cocciante ma l'interpretazione di Diane Schuur, la più grande voce bianca in circolazione a mio avviso (la preferisco a Diana Krall), è a dir poco da brividi.



giovedì 14 gennaio 2010

La libertà


Questa sera voglio soffermarmi qualche momento sulla "libertà". Ognuno di noi attribuisce un personale significato a questo termine così controverso. Vediamo cosa ne pensano a questo proposito i poeti e gli artisti che ho scelto.

Libertà
Sui miei quaderni di scolaro
Sui miei banchi e sugli alberi
Sulla sabbia e sulla neve
Io scrivo il tuo nome
Su tutte le pagine lette
Su tutte le pagine bianche
Pietra sangue carta cenere
Io scrivo il tuo nome
Sulle dorate immagini
Sulle armi dei guerrieri
Sulla corona dei re
Io scrivo il tuo nome
Sulla giungla e sul deserto
Sui nidi sulle ginestre
Sull'eco della mia infanzia
Io scrivo il tuo nome
Sui prodigi della notte
Sul pane bianco dei giorni
Sulle stagioni promesse
Io scrivo il tuo nome
Su tutti i miei squarci d'azzurro
Sullo stagno sole disfatto
Sul lago luna viva
Io scrivo il tuo nome
Sui campi sull'orizzonte
Sulle ali degli uccelli
Sul mulino delle ombre
Io scrivo il tuo nome
Su ogni soffio d'aurora
Sul mare sulle barche
Sulla montagna demente
Io scrivo il tuo nome
Sulla schiuma delle nuvole
Sui sudori dell'uragano
Sulla pioggia fitta e smorta
Io scrivo il tuo nome
Sulle forme scintillanti
Sulle campane dei colori
Sulla verità fisica
Io scrivo il tuo nome
Sui sentieri ridestati
Sulle strade aperte
Sulle piazze dilaganti
Io scrivo il tuo nome
Sul lume che s'accende
Sul lume che si spegne
Sulle mie case raccolte
Io scrivo il tuo nome
Sul frutto spaccato in due
Dello specchio e della mia stanza
Sul mio letto conchiglia vuota
Io scrivo il tuo nome
Sul mio cane goloso e tenero
Sulle sue orecchie ritte
Sulla sua zampa maldestra
Io scrivo il tuo nome
Sul trampolino della mia porta
Sugli oggetti di famiglia
Sull'onda del fuoco benedetto
Io scrivo il tuo nome
Su ogni carne consentita
Sulla fronte dei miei amici
Su ogni mano che si tende
Io scrivo il tuo nome
Sui vetri degli stupori
Sulle labbra intente
Al di sopra del silenzio
Io scrivo il tuo nome
Su ogni mio infranto rifugio
Su ogni mio crollato faro
Sui muri della mia noia
Io scrivo il tuo nome
Sull'assenza che non desidera
Sulla nuda solitudine
Sui sentieri della morte
Io scrivo il tuo nome
Sul rinnovato vigore
Sullo scomparso pericolo
Sulla speranza senza ricordo
Io scrivo il tuo nome
E per la forza di una parola
Io ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per nominarti
Libertà.
Paul Eluard



Libertà
Ma davvero per uscire di prigione
bisogna conoscere il legno della porta,
la lega delle sbarre, stabilire l'esatta
gradazione del colore? A diventare
così grandi esperti, si corre il rischio
che poi ci si affezioni. Se vuoi uscire
davvero di prigione, esci subito,
magari con la voce, diventa una canzone.
Patrizia Cavalli



 Er grillo zoppo
Ormai me reggo su 'na cianca sola
diceva un Grillo. - Quella che me manca
m'arimase attaccata a la cappiola.
Quanno m'accorsi d'esse priggioniero
col laccio ar piede, in mano a un regazzino,
nun c'ebbi che un pensiero:
de rivolà in giardino.
Er dolore fu granne...: ma la stilla
de sangue che sortì da la ferita
brillò ner sole come una favilla.
E forse un giorno Iddio benedirà
ogni goccia de sangue ch'è servita
pe' scrive la parola Libbertà!
Trilussa

Arte - Pittura naif - Alessandra Placucci

Recentemente ho conosciuto in rete Irene, una persona  meravigliosa. Frequentando il suo blog dalfusoditaiwan, ho scoperto una bravissima pittrice naif,  Alessandra Placucci, e mi ha entusiasmata al punto che ho chiesto ad Irene il permesso di "copiare" (almeno in parte) il suo post che potete vedere integralmente qui.
Grazie ad Irene e buona visione a tutti!


 Sedia olio su legno

 
Giochi sull'acqua


La finestra sul blu

 

macedonia per bambini


Gatto e girasoli


Volando 



Coriandoli di neve

martedì 12 gennaio 2010

Musica - Solitude

Questo meraviglioso brano non ha bisogno di alcun commento



In my solitude you haunt me
With reveries of days gone by
In my solitude you taunt me
With memories that never die
I sit in my chair
I’m filled with despair
There’s no one could be so sad
With gloom ev’rywhere
I sit and I stare
I know that I’ll soon go mad
In my solitude
I’m praying
Dear lord above
Send back my love
I sit in my chair
I’m filled with despair
There’s no one could be so sad
With gloom ev’rywhere
I sit and I stare
I know that I’ll soon go mad
In my solitude
I’m praying
Dear lord above
Send back my love




lunedì 11 gennaio 2010

Cinema - Eric Rohmer

Oggi mi ero preparata un breve post, un po' polemico lo ammetto, sulla nomina di M. Resca, attuale direttore per la Valorizzazione dei Beni Culturali, a Commissario della Grande Pinacoteca di Brera ma  la morte del grande regista francese Eric Rohmer ha cambiato i miei piani. 

"Resterò sempre coerente all'idea di un cinema che dipinge gli stati d'animo, i pensieri così come le azioni."

Come non spendere almeno due parole su colui che, dopo Truffaut, fu la mente della Nouvelle Vague, il movimento cinematografico francese nato alla fine degli anni '50  che, dell'anticonformismo, della semplicità ed economicità fece un vero e proprio stile.
Altri importanti esponenti di questa corrente furono  Chabrol, Rivette, Resnais e Godard. 
Fra i primi film che ebbero un certo riconoscimento si ricordano i 400 colpi di Truffaut e Fino all'ultimo respiro di Godard, in entrambi  il protagonista è un giovane sbandato.

Tornando a Rohmer, purtroppo non è rimasta traccia dei suoi primi lavori. 
Nel 1959 esce il suo primo film, il segno del Leone,  nel 1962  vengono alla luce i sei racconti morali, un cortometraggio, un mediometraggio e 4 lungometraggi attraverso i quali il regista passa in rassegna l'amore in tutte le sue sfaccettature, la mia notte con Maud e la collezionista sono quelli che ho apprezzato di più.
Tralasciando il raggio verde sono i racconti delle 4 stagioni quelli dai quali traspare più chiaramente l'anima intimista del regista, il suo interesse verso i personaggi e i loro rapporti umani, le loro inquietudini,  i loro sentimenti e drammi  così come l'attenzione posta nella scelta degli scenari dove girare questi  racconti di vita reale.
Le stagioni per Rohmer sono un elemento fisico ma anche un dato dell'esistenza che deve  trasparire dalla scelta di particolari per alcuni fino a quel momento irrilevanti, stagioni legate all'età della vita, luoghi paesaggi e colori  legati alle stagioni.
Racconto di primavera (1990) due giovani amiche, la spigliata Jeanne insegnante di filosofia in crisi col fidanzato e Natacha, diciottenne di conservatorio in costante conflitto con la madre, si confidano le loro sensazioni tra un appartamento parigino e una casa di campagna.
Racconto d'estate (1996) è incentrato su un seduttore che, suo malgrado, durante una vacanza in Bretagna, corteggiato da tre fanciulle, è indeciso sul da farsi e decide di fuggire.
Racconto d’autunno (1998) è ambientato nella valle del Rodano. Qui, una donna solitaria e un professore di filosofia s’incontrano in un intreccio casuale tra equivoci e scherzi del destino. 
Racconto d’inverno (1991) ambientato a  Nevers (Borgogna), e nella periferia di Parigi, narra il ricongiungersi di una coppia che si era lasciata per un bizzarro scherzo del destino.
In conclusione ciò che  ho sempre apprezzato di Rohmer, così come di altri registi francesi è, oltre alla sensibilità ed alla raffinatezza,  la capacità di rappresentare la quotidianità in maniera assolutamente naturale, dando allo spettatore l'impressione di assistere a momenti di vita di persone reali e non di "personaggi", in ambienti semplici quali quelli della vita di tutti i giorni,  e la particolare attenzione al dialogo.

domenica 10 gennaio 2010

Parma - Palazzo del Governatore - Mostra Nove100

 

IL PALAZZO DEL GOVERNATORE RIAPRE
CON UN ANNO DI GRANDE ARTE


Novecento – Arte, Fotografia, Architettura,
Moda, Design

Per la prima volta in mostra più di 700 opere
dalla collezione dello CSAC di Parma

Parma - Palazzo del Governatore, Galleria San Ludovico, Scuderie della Pilotta 
16 gennaio – 25 aprile 2010

 
Apertura: tutti i giorni tranne il lunedì (ad eccezione del lunedì di Pasqua).
Orari: 10 -19. Sabato 10 -24 (ultimo ingresso ore 23).

Prezzi: intero 8 euro; ridotto 5 euro (minori di 18 anni, maggiori di 65, studenti universitari con tesserino, gruppi di adulti oltre le 15 persone, convenzionati). Ridotto Scuole 3 euro. Ridotto Ikea Family 5 euro, nucleo familiare in possesso di Ikea Family 8 euro. Ridotto soci Coop 5 euro. Visite guidate (max 25 persone): scuole 35 euro; gruppi 65 euro; visite in lingua 120 euro.

Prenotazioni: 199 199 111

Info: 0521/218889; 0521/218929.

Con il sostegno di: CAMERA DI COMMERCIO.
Con il contributo di: ASCOM, BARILLA SPA, CHIESI, FONDAZIONE CARIPARMA, FONDAZIONE MONTE DI PARMA, PARMACOTTO, PARMAMOTORS, PINKO, REALE MUTUA ASSICURAZIONE, SMEG, UPI;
sponsor tecnici: IL COLLE, ENIA, TECTON;
in collaborazione con IKEA, COOP.

Comunicato stampa

Più di 12 milioni di opere archiviate, il maggiore fondo sul Novecento esistente in Italia. E’ la “Collezione infinita” dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma), il centro di documentazione creato da Arturo Carlo Quintavalle e Gloria Bianchino, che in questi decenni si è accresciuto moltissimo grazie – ed è un fatto unico per dimensioni e qualità in Italia – alle donazioni degli artisti che scelgono questa istituzione per renderla depositaria delle testimonianze del loro ingegno.

Nel colossale archivio è possibile trovare tutto il ‘900 nelle diverse discipline di espressione umana: arte, fotografia, architettura, moda, design. Ecco alcuni nomi: Schifano, Burri, Boetti, Fabro, Ceroli, Guttuso, Fontana, Sironi nell’arte; Armani, Versace, Ferré, Krizia nella moda; Man Ray, Iodice, Ghirri, Giacomelli nella fotografia; Sottsass, Munari, Castiglioni, Mari per il design; Ponti, Nervi, Scarpa, Gardella per l’architettura.

Citare i nomi di tutti gli artisti, stilisti, fotografi, designer, architetti le cui opere compongono la collezione dello CSAC significherebbe stilare un elenco lungo moltissime pagine. Basti dire che nell’Archivio ci sono tutti o quasi i nomi che hanno fatto la storia dell’arte, della fotografia, del design e della moda del secolo appena finito e dell’oggi. In Italia, ma non solo.

Si tratta di una miniera immensa di saperi e di creatività, una raccolta in continuo divenire: è uno dei grandi tesori di Parma che per la prima volta in assoluto viene organicamente presentato al mondo, grazie alla preziosa collaborazione tra Comune di Parma e Università degli Studi di Parma.

Luca Sommi, Assessore alla Cultura del Comune, dopo il grande successo della mostra su Correggio dello scorso anno (la mostra più visitata in Italia), ha chiesto al curatore Arturo Carlo Quintavalle, a Gloria Bianchino e a tutti i membri dello CSAC di selezionare, per questa grande mostra, una serie di opere di altissimo valore, che possano essere rappresentative dell’Archivio.

LA MOSTRA “NOVECENTO – ARTE, FOTOGRAFIA, ARCHITETTURA, MODA, DESIGN” 

Per la prima volta in assoluto, dunque, sarà in mostra la collezione dello CSAC di Parma: così si inaugurerà un nuovo, prestigioso spazio espositivo della città: il restaurato Palazzo del Governatore, nella centralissima Piazza Garibaldi, nel cuore della città. Lo storico edificio riaprirà con questa esposizione e sarà interamente dedicato all’arte moderna e contemporanea. Il restauro ha consentito il recupero di oltre 3mila metri quadri di superficie espositiva, rendendo così il Palazzo uno spazio di grande prestigio, in grado di ospitare eventi espositivi di livello mondiale.
Qui sarà ospitata la sezione “Arte e Fotografia” mentre nelle altre due sedi, Galleria San Ludovico e Scuderie della Pilotta, troveranno spazio rispettivamente le sezioni “Moda” e “Architettura e Design” (in allegato le schede di approfondimento per ogni sezione della mostra).

Un’appendice della mostra sarà inoltre alla Camera di Commercio, in via Verdi, dove saranno esposte alcune significative opere di grande formato.
Curatore della mostra è Arturo Carlo Quintavalle; il progetto d’allestimento è invece affidato a Didi Bozzini. Da sottolineare anche che Skira realizzerà due cataloghi di notevole livello qualitativo, a cura del professor Quintavalle.





LE ALTRE INIZIATIVE PREVISTE A PALAZZO DEL GOVERNATORE NEL 2010 
A maggio prenderà il via una “Residenza d’artista”, con Claudio Parmiggiani come primo ospite: Parma diventerà così un grande laboratorio artistico. In città, infatti, ogni anno verranno invitati alcuni tra i più famosi artisti contemporanei per creare una sorta di casa d’artista, di laboratorio intellettuale aperto alla città con mostre, dibattiti, performance, confronti con i massimi intellettuali mondiali. Si comincia dunque con Parmiggiani, una delle figure principali dell'arte italiana del secondo dopoguerra, che sarà a Palazzo del Governatore da maggio a dicembre con un progetto esclusivo per la città. A settembre è programmata la mostra “L’anima del corpo”: al primo piano di Palazzo del Governatore avrà luogo una riflessione in immagini sulla permanenza del tema eterno del corpo nell’arte contemporanea. Un tema declinato nella sua delicatezza spirituale e nella sua brutalità fisica con opere di artisti da tutto il mondo. La mostra sarà curata da Didi Bozzini e Didier Semin.

Schede mostra

Novecento – Arte, Fotografia, Architettura,
Moda, Design

Per la prima volta in mostra più di 700 opere
dalla collezione dello CSAC di Parma

Parma, Palazzo del Governatore,
Galleria San Ludovico, Scuderie della Pilotta
16 gennaio – 25 aprile 2010


ARTE

La sterminata raccolta di opere dello Csac rappresenta una fotografia panoramica di un secolo, il ‘900, nel quale l’arte ha conosciuto forse il punto estremo della propria libertà formale, sperimentando innumerevoli percorsi creativi, dai contenuti più disparati e dagli esiti spesso opposti. La mostra è organizzata in modo da fornire allo spettatore una serie di istantanee che testimoniano questa straordinaria proliferazione in modo oggettivo. Si potranno così attraversare stanze nelle quali si trovano giustapposti un dipinto monumentale di Mario Sironi ed un totem astratto di Piero Consagra, una delicatissima scultura figurativa del giovane Lucio Fontana ed un vorticoso ritmo geometrico di Carla Accardi, un grande olio di Renato Guttuso dai toni malinconici ed un provocatorio acrilico di Mario Schifano. Rivivere le avventure della nascente Pop-Art e rivedere i momenti più felici dell’Espressionismo astratto, ripercorrere le vicende del Naturalismo e riscoprire i maestri dell’Informale, dai primi anni del Chiarismo fino ai giorni recenti dell’Arte Povera e della Transavaguardia. Da Valerio Adami a Michelangelo Pistoletto, da Toti Scialoja ad Atanasio Soldati, da Afro a Fausto Melotti, da Alberto Burri a Mario Ceroli, da Enrico Baj a Luciano Fabro, da Franco Gentilini ad Alighiero Boetti.





FOTOGRAFIA

Fondata sulla base di alcuni grandi archivi (Studio Stefani, Publifoto, FSA), la collezione dello Csac abbraccia oltre cento anni di fotografia, dal dagherrotipo al digitale. La sua formidabile estensione temporale permette di constatare l’evoluzione di questa disciplina (e della sua percezione), che in origine non fu considerata, né praticata, come una forma d’arte. La mostra presenta all’incirca 600 immagini scelte per documentare diversi passaggi di questo lungo cammino. Cominciando dai dagherrotipi e dalle opere di Nadar, il percorso si snoda attraverso i primi anni del secolo con le foto dei fratelli Alinari, prosegue con i documenti dello Studio Stefani e dell’agenzia Publifoto, attraversa il periodo fra le due Guerre con gli esperimenti di Man Ray e Florence Henry, illustra il dopoguerra con Mario Giacomelli e giunge fino agli anni più recenti con i lavori di Luigi Ghirri e Mimmo Jodice. Centinaia di immagini per centinaia di soggetti, dal ritratto al paesaggio, dalla foto di costume alla foto d’arte, firmate da grandi personaggi come Barbieri, Basilico, Evans, Lange, Megliori, Shahn, White….


Renato Guttuso La partenza del vapore 


ARCHITETTURA E DESIGN

Tutti i nomi più significativi dell’architettura italiana del ‘900 appaiono in questa rassegna articolata e ricca di suggestioni. Dal cucchiaio alla città e dal primo decennio del secolo ad oggi, si potranno vedere opere firmate dai protagonisti dei diversi dibattiti, non solo stilistici, ma anche e soprattutto sociologici, che hanno segnato la storia recente del nostro paese e marcato l’evoluzione dei nostri modi di vita. In mostra progetti, disegni, plastici ed oggetti di: Marcello Nizzoli, Ottavio Cabiati, Giuseppe De Finetti, Ignazio Gardella, Pier Luigi Nervi, Gio Ponti, Renzo Zavanella, Figini e Pollini, Bruno Munari, Alberto Rosselli, Alberto Samonà, Enzo Mari, Archizoom, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass…




MODA
Nella raccolta dello Csac è conservato un numero enorme di disegni, documenti, riviste, fotografie, abiti ed accessori, tale da richiedere non una, ma decine di occasioni espositive, per potere essere presentati al pubblico. La sintetica, ma non esigua (circa 200 pezzi), selezione operata in questa mostra permetterà di concentrare lo sguardo su un preciso momento della storia della moda : il passaggio dalla Couture al Prêt à porter. Protagonista indiscusso ne è Walter Albini. Attorno alle sue creazioni , si potranno vedere disegni, modelli ed accessori di Valentino, Armani, Archizoom, Sorelle Fontana, Ferré,
Krizia, Versace….. 


Fonti:

Sito Web del Palazzo del Governatore
Sito Web Portale della cultura del Comune di Parma

venerdì 8 gennaio 2010

Pensieri notturni

 
E' bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce tra quelli che campano di notte. Le persone si perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perchè così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. E' una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile... 
Erri De Luca - Il giorno prima della felicità


Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell'esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d'essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni... 
Italo Calvino - Se una notte di inverno un viaggiatore



Le foto sono scattate da me (con il cellulare) nella mia città, durante l'ultima nevicata.

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