giovedì 29 aprile 2010

Musica - cover - You belong to me

You belong to me è un brano molto famoso scritto nel 1950 (ma pubblicato nel 1952) da Pee Wee King,  Chilton Price e Redd Stewart.

 
 
La versione originale fu interpretata da Sue Thompson. Ne esistono circa 150 versioni,  la più popolare è quella di Jo Stafford, seguita da quella di Jason Wade (colonna sonora del film Shrek).
Ne propongo alcune fra quelle più note (reperibili su YT).









lunedì 26 aprile 2010

Musica francese - Patrick Norman

Due brani che adoro di Patrick Norman. 



La prima è dedicata alla madre



Perce les nuages
D'ici jusqu'au large
Oh grand soleil, tu m'émerveilles
Jusqu'à l'horizon
Porte tes rayons
Réchauffe-moi, j'en ai besoin

Toi le vent de la mer
Va dire à ma mère
Combien je l'aime et comme elle est belle
Jusqu'à l'horizon
Porte mes chansons
Chante-les lui à son oreille

Elle se repose aujourd'hui
Où elle vécut avec lui
La plus grande partie de sa vie
Mais seule elle est retournée
au village où je suis né
Là où mon père est enterré

Étoile de la nuit
Dis-lui bien ceci
Qu'on est toujours auprès de lui
Qu'il est dans nos cœurs
Comme une lueur
Qui brillera toute la vie

Elle se repose aujourd'hui
Où elle vécut avec lui
La plus grande partie de sa vie
Mais seule elle est retournée
au village où je suis né
Là où mon père est enterré
Là où mon père est enterré
Là où mon père est enterré


La seconda è famosa in quanto colonna sonora del film Papillon


Patrick Norman Papillon
Caricato da loveinbodrum. - Scopri altri video musicali

Toi qui regarde la mer tu es seul avec tes souvenirs
Et malgré tout ce bleu tout ce vert tu es triste à mourir
Mais quand tu fermes le yeux un refrain qui te parles en argot
Fait valser tes jours heureux avec l'odeur du métro
Chacun s'évade a sa façon chacun son rêve papillon

Toi qui regardes la mer tu ne vois même plus l'horizon
Tu regardes vingt ans en arrière et c'est loin et c'est bon
Paris existe toujours et quand vient le printemps on peut voir
Les voyous flâner autour des marronniers des boulevards
Les yeux fixes sur un jupon tu te souviens papillon

Toi qui regarde le ciel tu n'es plus qu'un pauvre homme exilé
Accablé par le poids du soleil par le poids du passé
Mais quand le soir tu t'endors en pensée tu retournes chez toi
Te voilà dans ton décor ton p'tit hôtel ton tabac
C'était tout ça ton univers toi qui regardes la mer 

domenica 25 aprile 2010

Arte - Paul Charles Chocarne-Moreau

Paul Charles Chocarne-Moreau (Dijon 1855-1931) è stato un pittore naturalista ed  illustratore francese.
Fu allievo di W. Bouguereau. La sua opera rappresenta scene di vita quotidiana parigina, particolarmente quella di giovani (pasticcieri, spazzacamini, studenti, chierichetti ecc.)
Fu membro della Société des Artistes Francais ed in vita ricevette numerosi riconoscimenti.






 




sabato 24 aprile 2010

Poesia - Antonia Pozzi


"la poesia ha questo compito sublime: di prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci rimbalza nell'anima e di placarlo, di trasfigurarlo nella suprema calma dell'arte, così come sfociano i fiumi nella celeste vastità del mare"
 
"Vivo della poesia come le vene vivono del sangue"

Sito web dedicato ad Antonia Pozzi

Altro su:
icoloridellapoesia un blog dedicato alle poesie di A. Pozzi 


 
       Constance Marie Charpentier - melancholie

La vita sognata 
Chi mi parla non sa
che io ho vissuto un'altra vita -
come chi dica
una fiaba
o una parabola santa.

Perchè tu eri
la purità mia,
tu cui un'onda bianca
di tristezza cadeva sul volto
se ti chiamavano con labbra impure,
tu cui lacrime dolci
correvano nel profondo degli occhi
se guardavano in alto -
e così ti parevo più bella.

O velo
tu - della mia giovinezza,
mia veste chiara,
verità svanita -
o nodo
lucente - di tutta una vita
che fu sognata - forse -
oh, per averti sognata,
mia vita cara,
benedico i giorni che restano -
il ramo morto di tutti i giorni che restano,
che servono
per piangere te.




Fuga 
Anima, andiamo. 
Non ti sgomentare di tanto freddo, 
e non guardare il lago,
s’esso ti fa pensare ad una piaga
livida e brulicante. 


Sì, le nubi
gravano sopra i pini ad incupirli.
Ma noi ci porteremo ove l’intrico
dei rami è tanto folto, 

che la pioggia
non giunge a inumidire il suolo:

lieve,
tamburellando sulla volta scura,
essa accompagnerà il nostro cammino.

 
E noi calpesteremo il molle strato
d’aghi caduti 

e le ricciute macchie
di licheni e mirtilli;

inciamperemo nelle radici, 
disperate membra
brancicanti la terra; 

strettamente ci addosseremo ai tronchi, 
per sostegno;
e fuggiremo. 


Con la piena forza
della carne e del cuore, fuggiremo:
lungi da questo velenoso mondo
che mi attira e mi respinge. 


E tu sarai,
nella pineta, a sera, l’ombra china
che custodisce: 

ed io per te soltanto,
sopra la dolce strada senza meta,
un’anima aggrappata al proprio amore. 

Jean Baptiste Corot - la melancolie

La vita 
Alle soglie d'autunno
in un tramonto
muto

scopri l'onda del tempo
e la tua resa
segreta

come di ramo in ramo
leggero
un cadere d'uccelli
cui le ali non reggono più.

“Poesia che mi guardi” è il film di Marina Spada dedicato alla vita di Antonia Pozzi.

giovedì 22 aprile 2010

Giornata mondiale della Terra

Oggi, giovedì 22 aprile, come si fa dal 1970, si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale della Terra (www.giornatamondialedellaterra.it ), nata per la difesa delle risorse naturali e degli ecosistemi contro i guasti dell’inquinamento e dello sfruttamento.
 
 

Il Giorno della Terra, in inglese Earth Day, è il nome usato per indicare due diverse festività: una che si tiene annualmente ogni primavera nell’emisfero nord del pianeta, e un’altra in autunno nell’emisfero sud, dedicate entrambe all’ambiente e alla salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell’equinozio di primavera, ma è un’osservanza ufficializzarla il 22 aprile di ciascun anno. La festività è riconosciuta da ben 175 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone. L'Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nato come movimento universitario, nel tempo, l’Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.


Manifestazioni in tutto il mondo 

Tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, da quanto guadagnino o in che parte del mondo vivano, hanno il diritto morale a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. L’Earth Day, il giorno della Terra, da quarant’anni si basa saldamente su questo principio. Il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani, rispondendo a un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica manifestazione a difesa del nostro pianeta. Oggi, su questo principio quanto mai d’attualità ci si mobiliterà ancora, in 175 paesi del mondo.
L’Earth Day 2009 segnerà l’inizio di una grande campagna di sensibilizzazione denominata dagli organizzatori “Green Generation Campaign” i cui punti principali sono la ricerca di un futuro basato sulle energie rinnovabili, che ponga fine alla nostra comune dipendenza dai combustibili fossili, incluso il carbone. Un impegno personale a un consumo responsabile e sostenibile. La creazione di una “economia verde” che tolga la gente dalla povertà con la creazione di milioni di “posti di lavoro verdi” e trasformi anche il sistema educativo globale in un sistema educativo “verde”.

 
Il 22 aprile 2009, Giorno della Terra, è l’occasione per migliaia di eventi organizzati in scuole, comunità, villaggi e città in tutto il mondo. In Italia, per il terzo anno consecutivo, a promuovere la manifestazione sarà Nat Geo Music, il canale musicale di National Geographic.
A Roma, in serata, ci fu un grande concerto a Piazza del Popolo, con Ben Harper e altri artisti internazionali e italiani. Nelle sale cinematografiche anteprima del film Earth - La nostra Terra prodotto da DisneyNature, un inno alla Terra e alla sua bellezza.
Il 22 aprile 2010 Google ha dedicato il suo logo all’evento.
Il 22 aprile 2010 a Roma si tiene un concerto al Circo Massimo a cui prenderanno parte Pino Daniele e i Morcheeba. Sarà trasmesso da Nat Geo Channel (canale 710 sky)


martedì 20 aprile 2010

Poesia - Wislawa Szymborska

Wislawa Szymborska nasce nel 1923 a Poznan, un piccolo paese della Polonia. 
Nel 1931 la famiglia si trasferisce a Cracovia, dove la Szymborska tutt’ora risiede. Nel 1945, quando finisce la guerra, si iscrive alla Facoltà di Sociologia, ma si laureerà in Polonistica all’Università Jagellonica. 
Sin da allora si lega agli ambienti di sinistra. Come molti altri intellettuali e artisti polacchi a quell’epoca aderisce al comunismo entrando nel partito (1952). Il sistema politico imposto al paese dopo la seconda guerra, accanto alla dittatura monopartitica, polizia politica e la censura, portava all’avveramento degli ideali e del pensiero sociale di buona parte dell’intellighenzia polacca: uguaglianza fra cittadini, la terra ai coltivatori, la cultura, scienze per tutti e gratis. 
Per questo molti di loro si sono legati alla sinistra. Semplicemente e ingenuamente credevano che i vincitori avessero ragione. 
A quel periodo risalgono alcune sue poesie in stile realistico-socialista dai titoli eloquenti “Il nostro operaio parla degli imperialisti”, “A chi entra nel partito”, o “Quel giorno” (un omaggio a Stalin, poco dopo la sua morte). 
Quando negli anni Ottanta le verrà rinfacciato ha spiegato di essere appartenuta alla generazione di quelli che credevano, che avevano creduto (nel miraggio del comunismo). Si sentiva come in obbligo di svolgere determinati temi. E si affretta a precisare “è stata la peggiore esperienza della mia vita”. Sul quel periodo non ritorna volentieri, quelle poesie non sono state ripubblicate.
Quando nel 1966 lascia il Partito Comunista (in segno di solidarietà con L. Kolakowski, allora
represso dalle autorità comuniste per la sua aperta protesta contro la censura e espluso dal partito) perde il suo incarico di direttrice della sezione di poesia della rivista Zycie Literackie “Vita Letteraria”, ricoperto dal 1953. A partire da allora, nella vita della Szymborska, lo scarto tra la politica e la cultura si viene acuendo. 

Lo stato di assedio (1981) la vede dissidente, arruolata dalla parte dell’opposizione democratica laica insieme a quella cattolica di destra.
 
La sua prima raccolta di versi è del 1945 Cerco la parola, seguiranno Per questo viviamo, 1952; Domande rivolte a se stessa, 1954; Appello allo Yeti, 1957; Sale, 1962; Uno Spasso, 1967; Ogni Caso, 1972; Raccolta di prose Letture non obbligatorie, 1973; Grande Numero, 1976; Gente sul Ponte, 1986; La fine e l’inizio, 1993.

 
E’ tradotta nelle lingue europee, negli Stati Uniti, in arabo, ebraico, giapponese e cinese.

 
I riconoscimenti più importanti sono stati:
1954 Premio per la letteratura Città di Cracovia
1963 Premio Ministero della Cultura Polacca
1991 Premio Goethe
1995 Premio Herder
1995 Laurea ad honorem dell’Università di Poznan Adam Mickiewicz
1996 Premio PEN/Book of the Months Club Translation Prize per “View with a grain of sand”
1996 Premio Nobel per la Letteratura


Biografia a cura di  Hanna Serkowska
Molte altre informazioni su wikipedia  su railibro su ilnarratore

 
POSSIBILITA' (Gente sul ponte 1996)
Preferisco il cinema.
Preferisco i gatti.
Preferisco le querce sul fiume Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco me che vuol bene alla gente
a me che ama l'umanità.
Preferisco avere sottomano ago e filo.
Preferisco il colore verde.
Preferisco non affermare
che l'intelletto ha la colpa di tutto.
Preferisco le eccezioni.
Preferisco uscire prima.
Preferisco parlare con i medici d'altro.
Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie
al ridicolo di non scriverne.
Preferisco in amore gli anniversari non tondi,
da festeggiare ogni giorno.
Preferisco i moralisti
che non mi promettono nulla.
Preferisco una bontà avveduta a una credulona.
Preferisco la terra in borghese.
Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
Preferisco avere delle riserve.
Preferisco l'inferno del caos all'inferno dell'ordine.
Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.
Preferisco foglie senza fiori a fiori senza foglie.
Preferisco i cani con la coda non tagliata.
Preferisco gli occhi chiari, perché li ho scuri.
Preferisco i cassetti.
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
a molte pure qui non menzionate.
Preferisco gli zeri alla rinfusa
che non allineati in una cifra.
Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.
Preferisco toccare ferro.
Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando.
Preferisco prendere in considerazione perfino
la possibilità
che l'essere abbia una sua ragione.

Scorcio di secolo (25 poesie 1997)
Doveva essere migliore degli altri il nostro XX secolo.
Non farà più in tempo a dimostrarlo,
ha gli anni contati,
il passo malfermo,
il fiato corto.
Sono ormai successe troppe cose
che non dovevano succedere,
e quel che doveva arrivare,
non è arrivato.
Ci si doveva avviare verso la primavera
e la felicità, fra l’altro.
La paura doveva abbandonare i monti e le valli,
la Verità doveva raggiungere la meta
prima della menzogna.
Certe sciagure
non dovevano più accadere,
ad esempio la guerra
e la fame, e così via.
Doveva essere rispettata l’inermità degli inermi,
la fiducia e via dicendo.
Chi voleva gioire del mondo
si trova di fronte a un compito irrealizzabile.
La stupidità non è ridicola.
La saggezza non è allegra.
La speranza
non è più quella giovane ragazza
etcetera, purtroppo.
Dio doveva finalmente credere nell’uomo
buono e forte,
ma il buono e il forte
restano due esseri distinti.
Come vivere? – mi ha scritto qualcuno,
a cui io intendevo fare
la stessa domanda.
Da capo e allo stesso modo di sempre,
come si è visto sopra,
non ci sono domande più pressanti
delle domande ingenue. 


Incontro con Wislawa Szymborska - lettura di poesie from Server Donne on Vimeo.

lunedì 19 aprile 2010

Gli Uffizi su iPhone

Gli Uffizi su iPad e iPhone

L'applicazione Web app "Uffizi" su App Store ( per iPad, iPhone e iPod Touch)  è scaricabile gratuitamente fino al 3 maggio.  

 
Gli Uffizi, il più antico museo dell'Europa moderna, uno dei più visitati al mondo: scoprilo con l'applicazione più nuova e accattivante.
Da oggi la Galleria degli Uffizi è a portata di mano!

 
Uffizi” di ArtFirstGuide® è l'applicazione UFFICIALE della Galleria degli Uffizi per iPhone, iPod Touch e iPad, l'unica autorizzata dalla Soprintendenza Speciale e dalla Galleria degli Uffizi.
Con “Uffizi” potrai scoprire i massimi capolavori dell'arte italiana ed europea, potrai preparare la tua visita al museo ed essere guidato tra le sale della Galleria, avrai le informazioni per comprendere i dipinti e le statue più famose, potrai portare sempre con te le immagini della opere più belle.
Con “Uffizi” organizzerai in poche mosse il tuo viaggio, reale o virtuale, tra le opere d'arte più famose del mondo. La Madonna d'Ognissanti di Giotto, La nascita di Venere di Botticelli, l'Annunciazione di Leonardo, il Tondo Doni di Michelangelo, la Madonna del Cardellino di Raffaello, la Medusa di Caravaggio sono solo alcuni dei capolavori che si possono godere su “Uffizi” di ArtFirstGuide®.
L'applicazione consente diverse modalità di “visita”; le informazioni sono presentate in modo diretto e immediatamente comprensibile:
Mappa - descrive le sale più rappresentative, elenca tutte le opere ed evidenzia quelle “da non perdere”
Opere - illustra i 33 maggiori capolavori con descrizioni ufficiali redatte dalla Direzione della Galleria degli Uffizi, corredata di immagini ufficiali e di video, curando sempre l'esattezza dell'informazione storica ed artistica e la collocazione nella Galleria
Museo - dà le notizie essenziali per la visita: orari di apertura, costo dei biglietti, prenotazioni, informazioni pratiche; inoltre un video realizzato per l'occasione presenta la Galleria degli Uffizi
News - informa in tempo reale sulle novità che riguardano la Galleria: mostre in corso e in programma, avvisi, eventi, le opere momentaneamente non visibili, le novità sul progetto espositivo “ La Città degli Uffizi” ideato e voluto da Antonio Natali, direttore della Galleria.
Applicazione realizzata da Parallelo.
I testi sono a cura della direzione della Galleria degli Uffizi.
Le immagini sono della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
© 2010. Tutti i diritti riservati

fonte: polomuseale.firenze.it 

altri link utili:
artfirstguide.com
itunes.apple.com
parallelo.it 
Michelangelo a Firenze su itunes.apple.com
iPhoneitalia.com

sabato 17 aprile 2010

L'empatia

Empatia, questa sconosciuta...

Tranquillo Cremona - in ascolto

L'empatia, il "mettersi nei panni di", non è comune  nell'uomo che, non educato, è naturalmente portato ad essere egoista e prevaricatore, lo  sviluppo dell’empatia va di pari passo alla maturazione della personalità, e richiede sensibilità, volontà, impegno, tempo e calma.
“Il presupposto di una interazione efficace e non disturbata è che ciascuna parte si accorga del punto di vista dell’altra” sosteneva Paul Watzlawick in “Pragmatica della comunicazione umana”.


Empatia=
  • riconoscere l'esistenza dell' "altro" e rispettarlo
  • saper ascoltare l'altro
  • immaginare/intuire cosa può sentire l'altro.
Con l'empatia si stabilisce una relazione, solo successivamente si può decidere di accettare e condividere i sentimenti dell'altro (simpatia) oppure di rifiutarli (antipatia) senza essere distruttivi (rispetto).
Posto un video un po' lungo ma, sia per le immagini che per le parole,  molto molto dolce, guardatelo fino alla fine.


venerdì 16 aprile 2010

Scultura d'arredo - le ceramiche Lenci

Mostra "L’avventura Lenci, ceramiche d’arredo 1927-1937"

Torino - Palazzo Madama
23 mar 2010 / 27 giugno 2010


Si tratta di una mostra dedicata alla manifattura Lenci (l'azienda famosa per il panno Lenci, qui un po' di storia), in particolare ad oltre 100 piccole e grandi sculture d'arredo create nei laboratori torinesi dell'azienda tra il 1927 e il 1937, affiancate da gessi preparatori, disegni e bozzetti. Oggetti molto "alla moda", che corrispondevano perfettamente al gusto borghese che si era formato nell'età déco, resi originali dal coinvolgimento di artisti come Sturani, Grande, Scavini, Tosalli, Chessa, Vacchetti, Jacopi, Beltrami, Formica che hanno ideato soluzioni personali e riconoscibili, sia innovative e aggiornate alle novità dell'arte contemporanea italiana, sia legate alla tradizione. Grazie al loro lavoro, nacque una scultura d'arredo che ebbe grande successo nel mercato nazionale e internazionale, sostenuto dalla presenza della manifattura torinese alle più importanti esposizioni di quel decennio. La mostra è accompagnata da un ciclo di conferenze di approfondimento. 

Sito Web di Palazzo Madama

Storia dell' "ars Lenci" su artericerca 

Altre info su:

Alcuni esempi di ceramiche Lenci

Mario Sturani - regime secco 

 Abele Jacopi - Marlene Dietrich

Mario Sturani - le signorine

Mario Sturani - vaso il mondo e la luna
 
Helen König Scavini - Colpo di vento

Giovanni Grande - Antilope 

Mario Sturani - Vaso maschera

Mario Sturani - Lampada - Scalata alle stelle

Mario Sturani - Capotreno 

Sandro Vacchetti - amore paterno
 
G. da Milano - Arlecchino e Arlecchina

Giovanni Grande - faunetto in frac e nudo femminile

Claudia Formica - la principessa e la rana

Helen König Scavini - il coniglietto

 Helen König Scavini - mamma sirena

giovedì 15 aprile 2010

Gli eroi di Disney coi fiori














Foto tratte da: interesno.dn.ua
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Tutti i diritti riservati ai rispettivi proprietar
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