domenica 29 agosto 2010

Arte - Alexander Sapozhnikov

Alessandro Vasilievich Sapozhnikov (1925-2009) è stato un noto pittore ed illustratore russo.
Molti suoi dipinti sono suddivisi in  "serie", le più famose sono:
la serie CIRCO
la serie TEATRO
la serie BALLETTO.
Come illustratore deve la sua popolarità ai disegni fatti per il libro di Bulgakov "Il Maestro e Margherita". Fra gli altri lavori si ricordano le illustrazioni per libri di Pablo Neruda e Tomas Eliot.

Maggiori informazioni e la galleria con 86 quadri su:
artrussia 
sito dal quale sono tratte le immagini.









Sul magnifico canale di Aleksandr0159 
ho trovato questo delizioso video


venerdì 27 agosto 2010

Musica - Cover - Something

Something è una delle tante canzoni "evergreen" dei Beatles. 
E' inclusa nell'album Abbey Road uscito nel 1969.


Successivamente il brano è stato ripreso ed interpretato da diversi artisti. Come per altri casi, oltre all'originale,  ho scelto ed inserito qui qualche cover.









Versione interpretata da Elvis Presley
Versione interpretata da Salena Jones
Versione interpretata da Shirley Bassey
Versione interpretata da Ray Charles

martedì 24 agosto 2010

Fotografia - Foto Storiche di Città nel Mondo



e  


sono due portali all'interno dei quali è possibile visualizzare e condividere migliaia di immagini storiche di parecchie città del mondo. 
Le foto sono disponibili gratuitamente per la consultazione, e sono localizzate mediante una mappa navigabile.
Ognuno di noi, previa registrazione,  può contribuire all'arricchimento dei siti, condividendo le proprie foto storiche.

Aosta - Arco di Augusto

St George's Hall - Liverpool - UK - 1890/1900

Parigi - Place de la Bastille - 1895

Roma - Piazza della Bocca della Verità - 1820

domenica 22 agosto 2010

Musica - Jean Gabin

 Giorgione - le tre età dell'uomo

Forse pochi conoscono Jean Gabin cantante, o poeta se preferiamo, ecco un brano sulle età della vita, sulla maturità, che fa parecchio riflettere, il titolo è  "et maintenant je sais..." (ed ora io so)
Personalmente preferisco la prima versione. Nella seconda, per chi non conosce il francese, c'è la traduzione in sovraimpressione.



Quand j'étais gosse, haut comme trois pommes,
j'parlais bien fort pour être un homme
j'disais, je sais, je sais, je sais, je sais

C'était l'début, c'était l'printemps
mais quand j'ai eu mes 18 ans
j'ai dit, je sais, ça y est, cette fois je sais

Et aujourd'hui, les jours où je m'retourne
j'regarde la terre où j'ai quand même fait les 100 pas
et je n'sais toujours pas comment elle tourne !

Vers 25 ans, j'savais tout : l'amour, les roses, la vie, les sous
tiens oui l'amour ! j'en avais fait tout le tour !

Et heureusement, comme les copains, j'avais pas mangé tout mon pain :
au milieu de ma vie, j'ai encore appris.
c'que j'ai appris, ça tient en trois, quatre mots :

"Le jour où quelqu'un vous aime, il fait très beau,
j'peux pas mieux dire, il fait très beau !

C'est encore ce qui m'étonne dans la vie,
moi qui suis à l'automne de ma vie
on oublie tant de soirs de tristesse
mais jamais un matin de tendresse !

Toute ma jeunesse, j'ai voulu dire je sais
seulement, plus je cherchais, et puis moins j' savais

Il y a 60 coups qui ont sonné à l'horloge
je suis encore à ma fenêtre, je regarde, et j'm'interroge ?

Maintenant je sais, je sais qu'on ne sait jamais !

La vie, l'amour, l'argent, les amis et les roses
on ne sait jamais le bruit ni la couleur des choses
c'est tout c'que j'sais ! mais ça, j'le sais... !




Gustav Klimt - le tre età della donna

giovedì 19 agosto 2010

Fotografia - Willy Ronis

Willy Ronis (Parigi, 14 agosto 1910 – Parigi, 12 settembre 2009) figlio di un emigrato ebreo di Odessa, in Ucraina, e di una pianista ebrea lituana, è stato un fotografo francese specializzato in  immagini prese dal vivo (sur le vif) e in bianco e nero. E' considerato uno dei più importanti rappresentanti del movimento ""fotografia umanistica".
Le sue foto sono poesia pura, uno dei suoi scatti più belli è senza dubbio il "Nudo Provenzale" del 1949.


“Le mie sono fotografie che potrebbero fare tutti. Io sono un uomo qualunque che va in giro e fissa il riflesso dello spettacolo della strada...”

Link utili:

 Le Petit Parisien, 1952

 To school, 1959



domenica 15 agosto 2010

Poesia - Vladimir Majakovskij


All'amato me stesso

(Vladimir Majakovskij)


Quattro. Pesanti come un colpo.

"A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio".

Ma uno come me dove potrà ficcarsi?

Dove mi si è apprestata una tana?

S'io fossi piccolo come il grande oceano,

mi leverei sulla punta dei piedi delle onde con l'alta marea,

accarezzando la luna.

Dove trovare un'amata uguale a me?

Angusto sarebbe il cielo per contenerla!


O s'io fossi povero come un miliardario.. Che cos'è il denaro per l'anima?

Un ladro insaziabile s'annida in essa:

all'orda sfrenata di tutti i miei desideri

non basta l'oro di tutte le Californie!


S'io fossi balbuziente come Dante o Petrarca...

Accendere l'anima per una sola, ordinarle coi versi...

di struggersi in cenere.

E le parole e il mio amore sarebbero un arco di trionfo:

pomposamente senza lasciar traccia vi passerebbero sotto

le amanti di tutti i secoli.


O s'io fossi silenzioso, umil tuono... Gemerei stringendo

con un brivido l'intrepido eremo della terra...

Seguiterò a squarciagola con la mia voce immensa.

Le comete torceranno le braccia fiammeggianti,

gettandosi a capofitto dalla malinconia.


Coi raggi degli occhi rosicchierei le notti

s'io fossi appannato come il sole...


Che bisogno ho io d'abbeverare col mio splendore

il grembo dimagrato della terra?

Passerò trascinando il mio enorme amore

in quale notte delirante e malaticcia?

Da quali Golia fui concepito

così grande,

e così inutile?


venerdì 13 agosto 2010

Musica dei Paesi Baschi - Peio Serbielle

Dedicategli un pochino del vostro tempo, non ve ne pentirete! 
L'ho scoperto grazie a questo interessantissimo canale su YT. Anche qui se, e quando, ne avete tempo, voglia, ecc, fateci un giretto.

Sito ufficiale del cantautore.


blog su myspace


L'ultimo album di Peio Serbielle  "NAIZ" (Io sono) è disponibile, oppure ordinabile, sul suo sito ufficiale






mercoledì 11 agosto 2010

Musica - Chavela Vargas

Chavela Vargas, al secolo Isabel Vargas Lizano (San Joaquín de Flores, 17 aprile 1919), è una cantante messicana originaria della Costa Rica.


Si trasferì in Messico a 14 anni, dove iniziò a cantare per le strade. Divenne professionista nei tardi anni cinquanta, le sue prime registrazioni sono del 1961. Divenne popolare negli anni sessanta e settanta, sia in patria che in Europa e soprattutto in Spagna. Frequentò personaggi noti del tempo come Frida Kahlo (di cui fu anche amante), Diego Rivera e Luis Echeverría, presidente del Messico dal 1970 al 1976.

Vittima dell'alcolismo si ritirò nel 1979. Nel 1990 tornò sulle scene accentando una parte nel film di Werner Herzog, Grido di pietra.


Negli anni novanta Pedro Almodovar rese omaggio a Chavela, scegliendo le sue canzoni per le colonne sonore di alcuni film, presentandola così al grande pubblico. Ha anche partecipato al film, dedicato all'amica e amante Frida Kahlo, Frida di Julie Taymor, in cui interpreta La llorona (ma nella colonna sonora è presente anche Paloma negra). L'attrice protagonista e produttrice, Salma Hayek, che l'ha voluta nel film, ha dichiarato: «Chavela non è una cantante messicana, Chavela è il Messico»

Personaggio eclettico e trasgressivo, negli anni sessanta girava per il Messico vestita da uomo, fumando il sigaro e portando con se' una pistola. Non nascose mai il suo interesse per le donne ma solo a 81 anni dichiarò pubblicamente la sua omosessualità; nello stesso anno la Spagna le consegnò la più alta onorificenza del paese al valore artistico.

Link:
il blog di borguez



Toda una vida
me estaría contigo
no me importa
en qué forma
ni cómo ni dónde
pero junto a ti.

Toda una vida
te estaría mimando
te estaría cuidando
como cuido mi vida
que la vivo por ti.

No me cansaría
de decirte siempre
pero siempre, siempre,
que eres en mi vida
ansiedad, angustia
y desesperación.

Toda una vida
me estaría contigo
no me importa
en qué forma
ni cómo ni dónde
pero junto a ti.

No me cansaría
de decirte siempre
pero siempre, siempre,
que eres en mi vida
ansiedad, angustia
y desesperación.

Toda una vida.. 



No sé que tienen las flores llorona, las flores del campo santo
No sé que tienen las flores llorona, las flores del campo santo
Que cuando las mueve el viento llorona, parece que están llorando
Que cuando las mueve el viento llorona, parece que están llorando
Ay de mí llorona, llorona tu eres mi chunca
Ay de mí llorona, llorona tu eres mi chunca
Me quitaran de quererte llorona pero de olvidarte nunca
Me quitaran de quererte llorona pero de olvidarte nunca

A un santo cristo de fierro llorona mis penas le conté yo
A un santo cristo de fierro llorona mis penas le conté yo
Cuales no serian mis penas llorona que el santo cristo lloró
Cuales no serian mis penas llorona que el santo cristo lloró
Ay de mí llorona, llorona de un campo lirio
Ay de mí llorona, llorona de un campo lirio
El que no sabe de amores llorona no sabe lo que es martirio
El que no sabe de amores llorona no sabe lo que es martirio

Dos besos llevo en el alma llorona que no se apartan de mí
Dos besos llevo en el alma llorona que no se apartan de mí
El último a de mi madre llorona y el primero que te dí
El ultimo a de mi madre llorona y el primero que te dí
Ay de mí llorona, llorona llevame al rio
Ay de mí llorona, llorona llevame al rio
Tapame con tu reboso llorona por que me muero de frío.


lunedì 9 agosto 2010

Poesia - Vincenzo Cardarelli

Vincenzo Cardarelli  (il poeta malinconico) vero nome Nazareno Caldarelli  (Corneto Tarquinia, 1º maggio 1887 – Roma, 18 giugno 1959).
 


"Nascita, dolore, educazione, tutto contribuì a fare di me un uomo amato da pochi, 
ingiuriato dai più, e compreso veramente da nessuno."
tratto da - Solitario in arcadia (1947)

Link utili:


GABBIANI

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.  


PASSATO

I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo,
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire
che m'appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
tutto finì così rapido!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l'amore
brucia la vita e fa volare il tempo.


ALLA DERIVA

La vita io l’ho castigata vivendola.
Fin dove il cuore mi resse
arditamente mi spinsi.
Ora la mia giornata non è più
che uno sterile avvicendarsi
di rovinose abitudini
e vorrei evadere dal nero cerchio.
Quando all’alba mi riduco,
un estro mi piglia, una smania
di non dormire.
E sogno partenze assurde,
liberazioni impossibili.
Ohimè. Tutto il mio chiuso
e cocente rimorso
altro sfogo non ha
fuor che il sonno, se viene.
Invano, invano lotto
per possedere i giorni
che mi travolgono rumorosi.
Io annego nel tempo.

domenica 8 agosto 2010

Buona settimana!

La musica, una passione "largamente" condivisa...
Buona settimana a tutti cari amici.

Foto tratte da interesno.dn.ua 



 



sabato 7 agosto 2010

Arte - Illustratori - Beatrix Potter

Molti conoscono Peter Rabbit (il famoso coniglio dei fumetti), ben pochi sanno chi è la mamma di questo simpatico personaggio, ovvero, l'illustratrice (ed anche scrittrice) inglese Beatrix Potter.
 
 

Beatrix nasce e cresce in una famiglia nobile. Entrambi i genitori disponevano di rendite ereditate dai loro genitori. Suo padre, Rupert Potter, in teoria era avvocato ma trascorreva gran parte del tempo in circoli esclusivi e raramente esercitava. La madre trascorreva le giornate facendo visite o ricevendone. Beatrix e il fratello furono allevati da baby sitter e governanti; quando Beatrix cresce, i suoi genitori scoraggiano qualunque tentativo di istruzione e lei deve occuparsi della gestione della casa.
Di fatto la vita giovanile di Beatrix è priva di relazioni umane, cresce col fratello e circondata da vari animali domestici, da qui la nascita di quel mondo fantastico che ispirerà i suoi lavori e le procurerà grande successo, soprattutto nel Regno Unito.
Nel 2006  Chris Noonan, regista che predilige i musical,  le dedica un film.

Link utili:








mercoledì 4 agosto 2010

Fotografia - Arthur Steel

Arthur Steel fotografo inglese
sito web ufficiale  
galleria di foto













lunedì 2 agosto 2010

Poesia - Charles Baudelaire

Il nemico

ritratto di Charles Baudelaire  (Gustave Coubert)

La mia giovinezza non fu che una oscura tempesta,
traversata qua e là da soli risplendenti;
tuono e pioggia l'hanno talmente devastata
che non rimane nel mio giardino altro che qualche fiore vermiglio.

Ecco, ho toccato ormai l'autunno delle idee,
è ora di ricorrere al badile e al rastrello
per rimettere a nuovo le terre inondate
in cui l'acqua ha aperto buchi larghi come tombe.

E chissà se i fiori nuovi che vado sognando troveranno,
in un terreno lavato come un greto,
il mistico alimento cui attingere forza...

O dolore, o dolore, il Tempo si mangia la vita
e l'oscuro Nemico che ci divora il cuore
cresce e si fortifica del sangue che perdiamo.



L'ennemi
Ma jeunesse ne fut qu'un ténébreux orage,
Traversé çà et là par de brillants soleils ;
Le tonnerre et la pluie ont fait un tel ravage,
Qu'il reste en mon jardin bien peu de fruits vermeils.

Voilà que j'ai touché l'automne des idées,
Et qu'il faut employer la pelle et les râteaux
Pour rassembler à neuf les terres inondées,
Où l'eau creuse des trous grands comme des tombeaux.

Et qui sait si les fleurs nouvelles que je rêve
Trouveront dans ce sol lavé comme une grève
Le mystique aliment qui ferait leur vigueur ?

– Ô douleur ! ô douleur ! Le Temps mange la vie,
Et l'obscur Ennemi qui nous ronge le coeur
Du sang que nous perdons croît et se fortifie !

domenica 1 agosto 2010

Musica jazz - Stefano Bollani

Venerdì sera sono andata a vedere un concerto - spettacolo di Stefano Bollani a Luni - Ortonovo (SP). Particolarmente suggestivo il contesto, l'anfiteatro dell'area archeologica.

foto tratta da terredilunigiana.com



Per chi non lo conoscesse Stefano Bollani (1972) è un eclettico compositore e pianista jazz, un  genio dell'improvvisazione, ma anche un personaggio carismatico, un cabarettista, insomma, un autentico mattatore delle sue serate.
Celebri,  divertenti ma a volte discutibili, le sue innumerevoli parodie di personaggi famosi (fra gli altri Allevi, Branduardi, Bongusto, Battiato, Jovanotti), alcune sono visibili su YouTube.







Condividi