sabato 31 dicembre 2011

Buon 2012!



Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.


venerdì 23 dicembre 2011

Buon Natale


Ti auguro

Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno con cui dividere ogni cosa...
Ti auguro di avere dei bei ricordi cui ritornare col pensiero nei brutti momenti...
Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane: aprire un libro che ricordi bene, lasciarne le pagine, leggere le prime parole famigliari.
Ti auguro la primavera e la meraviglia di constatare che è sempre migliore di quanto avevi osato sperare.
Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino:
- un mazzo di denti di leone appassiti
- una caramella succhiata a metà
- una rana
- un bacio.
Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita, vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello.
Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e, dopo mesi d' attesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera.
Ti auguro di rimanere affascinato dall' infinita varietà della vita animale.
Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica, conquistata con pazienza e amore.

Ti auguro che tu possa non dover comprare l' amore al prezzo dell' umiliazione.
Ti auguro che tu possa sempre trovare le parole giuste per mantenere al loro posto gli spacconi e avere abbastanza forza nelle ginocchia per camminare con dignità.
Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno d' amore e giudizi accorti.
Ti auguro la gioia di essere desiderato, e di trovare il regalo perfetto, sentire il profumo della terra, dal prato aperto.
Ti auguro lettere: con una calligrafia che riconosci immediatamente, con una calligrafia che non vedevi da anni.
Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti: lettere di gratitudine e di amore.
Ti auguro lettere sciupate, macchiate di inchiostro, scritte tutte storte coperte di baci.

Ti auguro la felicità di dimenticare il passato e di trovare nuovi inizi.
Ti auguro la felicità delle idee, l' eccitamento della ragione, il trionfo della conoscenza, lo schiarirsi della vista, l' acuirsi dell' udito, il protendersi verso nuove scoperte, il trarre piacere dal passato così come dal presente.
Ti auguro la gioia della creatività.

Ti auguro felicità... ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo, e nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza.
Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi. 
Di correre il rischio di tentare,
di correre il rischio di dare, di correre il rischio d' amare.


Tratta la felicità con gentilezza: è un prestito.

Pam Brown

I miei più sinceri auguri a tutti cari amici, grazie per esserci, sempre e comunque...



lunedì 19 dicembre 2011

Appello - Salviamo casa Merini!



L'accorato appello:

Il 15 gennaio inizieranno da parte del proprietario i lavori di ristrutturazione dell'appartamento sui Navigli in cui Alda Merini ha vissuto e dove hanno visto la luce i suoi versi: il Comune di Milano pare non abbia i soldi per i lavori che servono per recuperare l'intonaco con le famose scritte al fine di trasferirlo e custodirlo in un museo. Non so, allo stato attuale, cosa si possa fare. So solo che bisogna agire e presto. Altrove ...anche semplicemente un mobile appartenuto ad un poeta viene conservato come una sorta di reliquia: in Italia non riusciamo a difendere ciò che abbiamo e va perduto. Chiunque abbia idee si faccia avanti.

Seguendo questo link potrete firmare la petizione, creata e scritta da Giulia Poletti, che necessita di almeno 10.000 firme, e che dimostra la nostra opposizione nei confronti della terribile scelta di rovinare la casa della grande Alda Merini. Firmate e condividete è importante! Grazie di cuore a tutti.

Il gruppo Salviamo casa Merini su Facebook.
 Giovanni Nuti e Alda Merini su Facebook

Preleva QUI il banner da inserire sul tuo blog/sito.


mercoledì 14 dicembre 2011

Aspettando Natale - Aosta e Bard

Gita domenicale ad Aosta e Bard fra mercatini e presepi  11-12-2011

Aosta










 Bard (AO)
Presepi per strada e mostra dei presepi nel mondo

















 


Sito ufficiale del Comune di Bard

mercoledì 7 dicembre 2011

Poesia - Joumana Haddad

Joumana Haddad (Beirut, 6 dicembre 1970) è una poetessa, giornalista e traduttrice libanese. (continua su wikipedia)
Joumana Haddad 
 via Wikimedia Commons By Laurent Denimal (Own work)
Albero azzurro
Quando i tuoi occhi incontrano la mia solitudine 
il silenzio diventa frutto

e il sonno tempesta

si socchiudono porte proibite

e l'acqua impara a soffrire.


Quando la mia solitudine incontra i tuoi occhi

il desiderio sale e si spande

a volte marea insolente

onda che corre senza fine

nettare che cola goccia a goccia

nettare piu ardente che un tormento

inizio che non si compie mai.


Quando i tuoi occhi e la mia solitudine si incontrano

mi arrendo nuda come la pioggia

e nuda come un seno sognato

tenera come la vite che matura il sole

moltiplice mi arrendo

finché nasca l'albero del tuo amore

Tanto alto e ribelle

Tanto alto e tanto mio

Freccia che ritorna all'arco

Palma azzurra piantata nelle mie nuvole

Cielo crescente che niente ferm
erà
(scritta e tradotta dall'autrice)
Sito ufficiale 
intervista su peacereporter 
 
Claude Monet - Poplars

sabato 26 novembre 2011

Arte - William Degouve de Nuncques

William Degouve de Nuncques (Monthermé 1867 - Stavelot 1935) è stato un pittore simbolista belga. Nasce in Francia ma si trasferisce fin da bambino in Belgio con la sua famiglia dopo la guerra franco-prussiana (1870-71). Benchè autodidatta viene comunque avvicinato alla pittura dall'olandese Jan Toorop col quale per un po' di tempo condivide uno studio. Nel 1894 si sposa con Juliette Massin, pittrice che introduce Degouve de Nuncques all'interno dei circoli dei poeti simbolisti franco-belgi. Da questi incontri il pittore belga è influenzato nella creazione di molte sue tele comprese nel decennio a metà tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Trova ispirazione dai suoi frequenti viaggi (vive anche a Maiorca per un po' di tempo) ma resta particolarmente colpito dai paesaggi francesi ed italiani.

Link:

La nuit à Bruges

Nuit à Bruges

Les pommiers en fleurs

Les anges de la nuit

Les paons 

la sucrerie au crepuscule

Reve de voyage 

tempete à  Cala San Vicente  Majorca

                                                                  Enfant au hibou

 

domenica 20 novembre 2011

Cortometraggi - Father and Daughter

Father and Daughter (padre e figlia) è un cortometraggio realizzato nel 2000 dall’olandese Michaël Dudok de Wit che racconta della lunga, interminabile attesa di una figlia che aspetta il ritorno di suo padre. Il tempo passa, la bimba cresce, diventa mamma ma quel momento tanto atteso non arriverà mai... 
Uno dei più commoventi corti che abbia mai visto, in pochi minuti illustra lo scorrere inesorabile del tempo, delle diverse età, e scopre i nostri sentimenti più intimi; notare lo splendore dei disegni,  la delicatezza di carboncini e acquerelli, il tutto accompagnato da una musica che ben si adatta alle immagini.

 Guardatelo fino alla fine, gli ultimi 2 minuti sono i più toccanti.

Father and Daughter ha vinto l’oscar come miglior cortometraggio animato nel 2001.





domenica 13 novembre 2011

Mostra - Genova - Van Gogh e il viaggio di Gauguin

"Van Gogh e il viaggio di Gauguin" 
ottanta capolavori della pittura europea e americana del XIX e del XX secolo
 Palazzo Ducale di Genova 
dal 12 novembre 2011 al 15 aprile 2012

Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? - Paul Gauguin

La mostra curata da Marco Goldin ospita, principalmente ma non solo, due grandi nomi della pittura, Vincent Van Gogh e Paul Gauguin. Per chi viene da fuori sicuramente merita  il viaggio.
Ed il tema del viaggio (viaggio inteso come esplorazione geografica, viaggio negli spazi e nelle culture ma anche viaggio dentro di sé)  è il  filo conduttore di una mostra che ha portato a Genova il celebre “Autoritratto al cavalletto” di Van Gogh e  “Da dove veniamo, chi siamo e dove andiamo” di Gauguin, un prestito eccezionale del Museo di Boston, mai visto in Italia e una sola volta in Europa. 
Sil sito lineadombra possibilità di acquistare biglietti integrati o pacchetti.
Link:

lineadombra.it
Palazzo Ducale
luxgallery
tafter 
viveregenova-comune di Genova
genova mentelocale


giovedì 3 novembre 2011

Fotografia - David Seymour

David Szymin, noto come David Seymour o con lo pseudonimo Chim, pronuncia scim, abbreviazione di Szymin (Varsavia, 20 novembre 1911 – El Qantara, 10 novembre 1956), è stato un fotografo e giornalista polacco.

 
Nasce a Varsavia da genitori ebrei Polacchi, di professione tipografi, e comincia a interessarsi alla fotografia durante i suoi studi a Parigi. Inizia a lavorare come giornalista freelance nel 1933.
Nel 1940 viene arruolato dall'esercito statunitense e inviato in Europa come fotoreporter durante la guerra. Divien cittadino naturalizzato statunitense nel 1942; nello stesso anno i genitori perde i genitori uccisi dai Nazisti.
Successivamente ritorna in Europa e, su incarico dell'UNICEF, documenta le condizioni dei bambini rifugiati.
Questo importante lavoro permette a  Chim di uscire, almeno un po', dall'ombra dei suoi due grandi amici colleghi Cartier-Bresson e Capa.
Come l'amico Robert Capa, muore durante un reportage, lungo il canale di Suez il 10 novembre 1956.

Link:
wikipedia
Magnum Photos
davidseymour.com
museum.icp.org 
corcoran.org
monsieurphoto.free



sabato 22 ottobre 2011

Poesia - Margherita Guidacci

Margherita GUIDACCI 
Accorgimenti contro la notte

Ddusso - Pause dans la nuit 

Almeno sia la notte di mia scelta!
Mi corico, mi copro
anche la testa col lenzuolo
contro l'alta, invadente oscurità.

Vi è buio anche qua sotto,
ma è poco, si modella su di me,
ha la mia misura,
son io che lo catturo e non l'opposto.

E' come un sorso d'acqua che ho raccolto
nel cavo della mano
e bevo per sopravvivere -
non più quel torrente furioso
dove sarei travolta ed annegata!



domenica 16 ottobre 2011

Cinema - Il pianeta verde - La belle verte

Fa riflettere ed è  anche divertente, da vedere!
Il pianeta verde (La Belle Verte) è un film del 1996 diretto da Coline Serreau. Il film tratta, con una chiave umoristica e usando l'espediente comico dell'esternalità, i problemi del mondo occidentale: la frenesia, l'abuso di comando, l'inquinamento ed il consumo selvaggio delle risorse naturali e degli spazi.
Continua su wikipedia
Altro su:
terranauta


Nei due video seguenti il film completo in italiano ed in lingua originale con sottotitoli in lingue diverse.







martedì 11 ottobre 2011

Poesia - Alexis Diaz Pimienta

Alexis Diaz Pimienta nato all'Avana nel 1966, è repentista, cioè improvvisatore di strofe popolari cantate. Ha pubblicato i versi di Cuarto de Mala Música (Murcia, 1995), En Almería casi nunca llueve (Almería, 1996), La sexta cara del dado (Gran Canaria, 1997) e Pasajero de tránsito (Gran Canaria, 1997), nonché la raccolta di racconti Los visitantes del sábado (1994). Sue narrazioni compaiono nei volumi La baia delle gocce notturne (Besa, 1996) e Vedi Cuba e poi muori (Feltrinelli, 1997).


Dagli occhi di un bambino decollano gli aeroplani.
Se chiudesse gli occhi cadrebbero.
Solo il suo stupore li mantiene sospesi,
la sua piccola mano li innalza,
il suo cuore li muove e li allontana.
... Senza un bambino appiccicato ai vetri,
alle alte ringhiere di una terrazza adulta,
gli aeroporti morirebbero d’orrore.
Un bambino non potrà mai pronunciare la parola
“aeronautica”
ma da lui dipenderà l’imitazione dell’uccello.
Un bambino non saprà calcolare le distanze
ma è lui la garanzia del ritorno.
Ogni aeroporto deve avere un bambino incollato ai vetri, 
accanto agli altoparlanti, 
dovunque si annidi la paura.
Grazie a lui causerà meno lacrime il rientro di tutti,
  soffrirà meno baci l’addio delle madri
e le hostess potranno prescindere da avvisi insulsi.
Un aeroplano per aria
sono molti bambini che guardano l’orizzonte.
 

Condividi