venerdì 13 gennaio 2012

Poesia - Renée Vivien


Pauline Mary Tarn, vero nome di Renée Vivien, nasce a Londra l’11 giugno del 1877 in una famiglia benestante di mercanti, da padre inglese e madre americana. Trascorre l’infanzia tra Londra e Parigi e nel 1886, alla morte del padre, riceve in eredità un grosso lascito che le permette di vivere agiatamente e di viaggiare. Raggiunta la maggior età (ventuno anni) si stabilisce a Parigi dove la sua migliore amica, Violet Shillito, le presenta Natalie Clifford Barney, anch’essa scrittrice e conosciuta alle cronache come l’amante della cortigiana Liane de Pougy.
continua su: Luciana Tufani Editrice


 


I solitari

Coloro che hanno per mantello lenzuoli funerari
provano la voluttà divina di essere solitari.

La loro castità ha pena dell'ebbrezza delle coppie
della stretta di mano, dei passi dal ritmo lieve.

Coloro che nascondono la fronte nei lenzuoli funerari
sanno la voluttà divina di essere solitari.

Contemplano l'aurora e l'aspetto della vita
senza orrore, e chi li compatisce prova invidia.

Coloro che cercano la pace della sera e dei lenzuoli funerari
conoscono la spaventosa ebbrezza di essere solitari.

Sono i beneamati della sera e del mistero.
Ascoltano nascere le rose sottoterra
e percepiscono l'eco dei colori, il riflesso
dei suoni...

Si muovono in un'atmosfera grigio-viola.
Gustano il sapore del vento e della notte,
hanno occhi più belli delle torce funerarie.
Trad. Paola Mastrocola




Ceux-là dont les manteaux ont des plis de linceuls
Goûtent la volupté divine d’être seuls.

Leur sagesse a pitié de l’ivresse des couples,
De l’étreinte des mains, des pas aux rythmes souples.

Ceux dont le front se cache en l’ombre des linceuls
Savent la volupté divine d’être seuls.

Ils contemplent l’aurore et l’aspect de la vie
Sans horreur, et plus d’un qui les plaint les envie.

Ceux qui cherchent la paix du soir et des linceuls
Connaissent la terrible ivresse d’être seuls.

Ce sont les bien-aimés du soir et du mystère.
Ils écoutent germer les roses sous la terre

Et perçoivent l’écho des couleurs, 
le reflet des sons...
Leur atmosphère est d’un gris violet.

Ils goûtent la saveur du vent et des ténèbres,
Et leurs yeux sont plus beaux que des torches funèbres.


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7 commenti:

Cristina ha detto...

La conosco e mi piace questa poetessa trasgressiva (amante per un certo periodo di Colette) ed allo stesso tempo così fragile, che così bene ha illustrato il pathos dell'amore.

Ti amo col mio occhio unico, ti sbircio
come un cinese l'oppio:
ti amo del mio amore cieco d'un occhio,
ragazza bianca come un gìchero.
Voglio le tue palpebre di bistro
e la tua voce più lenta di un sistro;
dove riluce la collera del rum.

Ti seguo con lo sguardo, lubrico come una scimmia,
ebbro come un pallone senza la zavorra.
La tua anima mutevole di Sfinge
oscilla fra un si e un no.
E io ansimo verso la lusinga
dei seni vibranti, del flessuoso torso
dove la grazia sposa la forza,
e degli occhi verdi come l'occidente.

Il tuo viso sfuma attraverso le cortine;
e tu mediti, un frutto secco
tra le labbra fiorentine
dove si quieta un sorriso greco.
Muoio delle tue parole brevi...
Voglio che coi denti mi cavi
l'occhio dove s'intorbidano i sogni,
come un'ara, con un colpo di becco.

Grazia ha detto...

Io invece non conoscevo questa poetessa.È una delle scoperte che ti devo e anche per questa, ancora una volta ti ringrazio

Francesca ha detto...

Sempre belle le poesie che posti. Buona settimana Carmen, bacione.

giacy.nta ha detto...

Splendida l'immagine che hai scelto. Richiama quelle della poesia. Una persona che ascolta il nascere delle rose sottoterra è in buona compagnia, comunque.:)

edio ha detto...

...non conoscevo affatto questa poetessa... Mi piace davvero molto il suo stile :-)))
Dovresti cambiare il titolo del blog in "Il mondo delle scoperte" !!!
Le tue scelte sono sempre sublimi e di grande fascino :-D

Io al momento sto leggendo Erich Fried :-)

Carmen ha detto...

@tutti: anche io conosco da poco questa poetessa dalla vita breve ma, come traspare dagli scritti che ha lasciato, molto intensa. Grazie per la visita e per i vostri commenti, buon weekend a tutti!

@Giacynta: sono contenta che ti piaccia. Ne avevo molte fra le quali scegliere ma, infine, ho optato per questa. Bacioni

@Cristina: grazie per la poesia, non la conoscevo! A presto!

Carmen ha detto...

@Edio: GRANDE Fried!

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