martedì 28 febbraio 2012

Beni culturali - un patrimonio da salvare II

Da quando ho pubblicato questo post le cose non sono cambiate, anzi, sono peggiorate!
Inutile dire che usciamo largamente perdenti dal confronto con altri paesi europei quali, per esempio, Francia e Germania i cui Ministeri della Cultura, nonostante la crisi finanziaria mondiale,  non hanno subito tagli ai budget dedicati al settore, budget già molto più alti rispetto al nostro.  C'è da dire che politici e  cittadini di questi ma anche di altri Paesi vanno fieri del proprio patrimonio culturale, patrimonio considerato una vera e propria ricchezza, una specie di  industria oltre che la  presentazione, ergo, il biglietto da visita  della propria società agli occhi del mondo.
Per chi non avesse visto la puntata di domenica  di Presa Diretta.


Un interessante, ancorché inquietante, articolo apparso oggi  sul Corriere della Sera:
Volontari stanno adoperandosi per ripulire la necropoli di Cerveteri saccheggiata da ignoti (?) con l'obiettivo di far decadere la tutela Unesco per costruire.


Ed infine, dal sito del  FAI leggiamo:

Dalla direzione generale alle biglietterie, i giovani italiani d'eccellenza ‘occupano' il Louvre

‘Ah, les Italiens', non solo Raffaello, Leonardo e Botticelli, ma sono tanti altri gli italiani che occupano gli ambienti parigini del Louvre: italiano è Salvatore Settis, presidente del comitato scientifico, italiano è Mario Bellini, l'architetto che si sta occupando della realizzazione della nuova ala dedicata alle Arti Islamiche, e provengono dal nostro Paese anche il responsabile delle biglietterie e le giovani responsabili della programmazione dell'Auditorium e del Dipartimento delle arti grafiche. Ma certamente la vera sorpresa è Claudia Ferrazzi, la giovane donna di soli 34 anni,che è arrivata all'ambito ruolo di vice-amministratore generale, al terzo posto nella scala gerarchica del Louvre. Una squadra di eccellenze italiane che, lasciato un Paese indifferente, ha trovato spazio e riconoscimento in uno fra i più prestigiosi musei del pianeta. E forse, al di là delle capacità di gestione e delle strategie della politica culturale d'oltralpe, il successo della cultura in Francia è anche il risultato della capacità di spalancare le porte ai giovani talenti, di riconoscerne i meriti...

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5 commenti:

Lara ha detto...

Cara Carmen, ormai l'Italia sembra tutta uno sfacelo.
Il nostro patrimonio artistico, qualcosa di cui fino ad anni fa, potevamo andare fieri, si sta riducendo a polvere. Ho preso nota del numero FAI per il 5 x mille e provo a diffondere il tuo post.
Grazie e buona giornata,
Lara

Grazia ha detto...

A volte penso, lavorando da anni all'interno del Ministero, che il vero problema non siano i tagli, ma gli sprechi. La vicenda dei cinque milioni di euro spesi ( male) per il sito Culturitalia è emblemantica.E quando penso agli sprechi penso anche a quello irrimediabile delle risorse umane; non solo quelle che se ne vanno all'estero, ma quelle che sono mal utilizzate, frustrate e abbandonate all'interno dei nostri uffici.Copmunque un panorama desolante. Grazie tante per essere sempre cosi' attenta e per crederci ancora; Un abbraccio

Adriano Maini ha detto...

Una situazione terrificante, di cui mi stavano altresì rendendo edotto altri amici molto qualificati in materia.

Carmen ha detto...

Grazie Lara per l'iniziativa a favore del FAI, nel ns. piccolo cerchiamo di aiutare...

Grazia, in realtà da tempo non ci credo...anzi non credo più a nulla!

Lascio a tutti questa citazione che, tristemente, ritengo troppo vera...

"non vi fa paura un mondo di analfabeti senza memoria che non sia quella dei loro computer?"
Harold Bloom

A presto cari amici, grazie per i vostri contributi.

edio ha detto...

...spesso mi imbatto in questi articoli e mi vien da piangere.

Una volta ci mostravano le opere di Raffaello e del Caravaggio, oggi ci presentano la "farfalla" di Belen...
Se questa è cultura !
Triste, davvero triste :-(((

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